Potere al Popolo esprime pieno sostegno ai pazienti e alle famiglie che chiedono la riattivazione del progetto dedicato ai Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (D.N.A.) presso il Consultorio Familiare di Via Sirleto-Mater Domini a Catanzaro.
Già nello scorso mese di aprile avevamo denunciato la sospensione del servizio, senza ricevere alcuna risposta da parte delle istituzioni competenti. Successivamente, nel maggio 2026, pazienti e genitori hanno richiesto un incontro con il Direttore Generale del Dipartimento Salute e Servizi Sanitari della Regione Calabria per conoscere le ragioni dell’interruzione del progetto e ottenere la sua immediata riattivazione. Anche questa richiesta è rimasta senza riscontro.
Ancora una volta, a pagare il prezzo più alto dei ritardi istituzionali e delle scelte politiche sbagliate sono le famiglie e le persone più fragili.
Il progetto sui Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione, attivo presso il Consultorio di Via Sirleto dal 2005, è stato improvvisamente interrotto il 31 marzo scorso, lasciando numerosi pazienti privi di un fondamentale supporto terapeutico e psicologico. Si tratta di un servizio essenziale per affrontare patologie complesse come anoressia, bulimia, binge eating disorder e altri disturbi che coinvolgono non solo il rapporto con il cibo, ma anche la salute mentale, le relazioni sociali e la qualità della vita.
Secondo i dati disponibili, questi disturbi interessano oltre 3 milioni e mezzo di persone in Italia, con una crescente diffusione tra bambini e adolescenti. L’età di insorgenza dei sintomi si è infatti abbassata fino a interessare la fascia compresa tra gli 8 e i 12 anni.
Il servizio di Via Sirleto rappresenta un presidio pubblico di primo livello unico nel suo genere in Calabria, una regione che continua a registrare gravi carenze nella rete di assistenza dedicata ai D.N.A. e che spesso costringe i pazienti a rivolgersi a strutture fuori regione per ricevere cure adeguate.
Particolarmente grave appare la situazione alla luce del fatto che i fondi destinati al progetto risultano assegnati fino al 2028. È quindi inaccettabile che un servizio sanitario così importante venga sospeso senza prospettive certe di riattivazione.
Chiediamo che si proceda immediatamente all’utilizzo delle risorse già disponibili, garantendo il ripristino del progetto e la continuità delle prestazioni, anche in considerazione del fatto che l’assistenza per i disturbi del comportamento alimentare rientra nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).
Difendere il servizio D.N.A. e, più in generale, i consultori familiari significa tutelare il diritto alla salute, alla prevenzione e all’accesso alle cure. Significa scegliere di stare dalla parte delle persone e non dell’abbandono istituzionale.
Per questo Potere al Popolo sarà presente al sit-in di protesta organizzato da pazienti e genitori davanti alla Cittadella regionale il 24 giugno alle ore 10 e invita cittadine e cittadini a partecipare per chiedere risposte concrete, diritti garantiti e una sanità pubblica all’altezza dei bisogni della comunità.
Continueremo a denunciare ogni tentativo di smantellamento dei servizi territoriali e a sostenere le battaglie per una sanità pubblica accessibile, efficiente e vicina alle persone.