Il ruggito dei Calabresi nel mondo: la via del riscatto tracciata da Peppino Gesualdi

Articolo di Francesco Marrapodi.

Nella storia delle comunità che hanno saputo affermarsi ben oltre i propri confini geografici, vi sono personalità capaci di diventare simbolo della propria terra e punto di riferimento per intere generazioni. Figure che, attraverso il lavoro, la cultura e l’impegno civile, contribuiscono a rafforzare il senso di appartenenza e a valorizzare l’identità del proprio popolo.

Tra queste spicca Giuseppe “Peppino” Gesualdi, protagonista di un percorso umano e professionale che ha lasciato un segno profondo nella storia dell’emigrazione calabrese. A lui si deve la nascita dell’Associazione Internazionale Brutium – I Calabresi nel Mondo, realtà che ancora oggi rappresenta uno dei più importanti punti di riferimento per i calabresi residenti fuori dalla regione. Un’eredità che continua a vivere grazie all’impegno della figlia Gemma e di quanti ne condividono i valori.

Un intellettuale al servizio della comunità

Nato a Castrovillari il 12 marzo 1918, Peppino Gesualdi fu avvocato cassazionista, giornalista, scrittore e studioso del diritto. La sua attività professionale si sviluppò lungo direttrici diverse ma sempre accomunate da una forte attenzione alla promozione culturale e sociale della Calabria.

Nel 1948 fondò Il Corriere di Roma, iniziativa editoriale attraverso la quale contribuì a creare una rete di relazioni e di scambi culturali tra i calabresi residenti nella Capitale e quelli sparsi nel mondo.

Nel corso della sua carriera collaborò con importanti quotidiani nazionali, tra cui Il Tempo, Il Giornale della Sera e Momento Sera, portando all’attenzione del grande pubblico temi legati al Mezzogiorno, all’emigrazione e allo sviluppo del Paese.

Accanto all’attività giornalistica, si dedicò allo studio del diritto e all’insegnamento, ricoprendo l’incarico di docente di Diritto Nucleare e quello di Segretario Generale dell’ISNA, contribuendo all’approfondimento di tematiche innovative per l’epoca.

Il capolavoro dedicato alla Calabria

Il momento più significativo del suo percorso arrivò nel 1966 con la fondazione, a Roma, dell’Associazione Internazionale Brutium – I Calabresi nel Mondo. L’obiettivo era ambizioso: creare un punto di incontro tra i calabresi emigrati e la loro terra d’origine, valorizzandone le eccellenze e rafforzando il legame con le proprie radici.

Alla sua visione si devono anche la storica Festa dei Calabresi nel Mondo e l’istituzione della Medaglia d’Oro Brutium, riconoscimento destinato a personalità che si sono distinte nei diversi ambiti della vita pubblica, culturale e professionale.

La città di Castrovillari ha voluto ricordarne il contributo dedicandogli una piazza, testimonianza concreta del legame mai interrotto con la comunità che gli diede i natali.

Un’eredità che guarda al futuro

L’opera di Peppino Gesualdi continua ancora oggi a rappresentare un patrimonio culturale e identitario per la Calabria e per le comunità calabresi presenti nel mondo. Il suo insegnamento si fondava sulla convinzione che il riscatto di una terra passasse attraverso la cultura, il merito e la capacità di fare rete.

In questo percorso di continuità si inserisce l’impegno di Gemma Gesualdi, che ha raccolto il testimone del padre contribuendo a mantenere vivo lo spirito e la missione dell’associazione.

È anche grazie a questa eredità che la voce dei “Calabresi nel Mondo” continua a farsi sentire come espressione di orgoglio, appartenenza e valorizzazione delle proprie radici. Un messaggio che attraversa generazioni e confini, nel segno di una Calabria capace di guardare al futuro senza dimenticare la propria storia.

Pubblicato da Tele Montestella

Rete web televisiva della Vallata dello Stilaro con sede a Pazzano (RC). Tele Montestella arriva sui social 2010 diventando poi una pagina Facebook nell’aprile 2013 ma possiamo dire che l’idea e le prime iniziative di informazioni nascono 1982. Un giovane Antonio Russo, ora presidente dell’Associazione Radio Tele Montestella Web”, iniziò ad appassionarsi al mondo delle comunicazioni quando suo padre Ciccio Russo comprò la sua prima telecamera. Da lì inizio una ricca documentazione sulla Vallata dello Stilaro ed oltre, cimentandosi anche nella realizzazione di Radio arrivando a creare il primo canale televisivo Tele Montestella. Oggi la comunicazione si è spostata sui social, sono cambiati i mezzi ma l’obiettivo è uguale: informazione e valorizzazione della nostra Vallata dello Stilaro e di tutta la Calabria, condividendo con voi la bellezza, le tradizioni e tutto ciò che questa terra ha da offrire.

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