Non capita spesso che un figlio scriva un libro dedicato al proprio padre. Quando accade, si tratta di un gesto dal forte valore umano e generazionale, quasi un privilegio. È questo il caso di “Volevo solo cantare. La storia di Emilio Errigo. L’ascesa di un giovane calabrese al cuore dello Stato”, il volume con cui Antonio Errigo rende omaggio alla figura del padre, il Generale Emilio Errigo.
L’opera è stata salutata con particolare interesse dall’Università delle Generazioni di Badolato, che ne sottolinea il valore non solo storico, ma anche affettivo e testimoniale. Il libro è pubblicato da Media&Books, casa editrice fondata e diretta dal giornalista e scrittore Santo Strati, editore del quotidiano online Calabria.Live.
Si tratta, dunque, di un progetto profondamente legato alla Calabria, terra alla quale Emilio Errigo ha sempre dedicato attenzione e impegno, come dimostrano i numerosi interventi pubblici, gli articoli e le interviste televisive rilasciate nel corso della sua attività istituzionale, in particolare durante il periodo in cui ha ricoperto gli incarichi di Commissario di Governo per il SIN di Crotone e di Commissario straordinario dell’ARPACAL.
Ma perché il titolo “Volevo solo cantare”? La risposta affonda nelle radici giovanili del protagonista. Prima di intraprendere la carriera militare nella Guardia di Finanza, Emilio Errigo era infatti un apprezzato cantautore, capace di conquistare il pubblico con il suo talento musicale, la sua voce e un naturale carisma. La vita, però, gli ha riservato un percorso diverso, conducendolo progressivamente verso importanti responsabilità istituzionali fino ai vertici dello Stato.
Oggi, oltre a essere Generale della Guardia di Finanza in congedo, Emilio Errigo svolge attività accademica come docente presso l’Università della Tuscia e in numerose scuole di alta formazione e specializzazione. Nel corso della sua carriera ha ricevuto prestigiosi premi e riconoscimenti, a testimonianza dell’impegno e dei risultati conseguiti nei diversi ambiti in cui ha operato.
Per questi motivi, e per la curiosità che la sua vicenda personale e professionale continua a suscitare, la presentazione del volume si preannuncia particolarmente partecipata. Accanto a parenti, amici e colleghi, sono attesi giornalisti, docenti universitari, rappresentanti delle istituzioni, estimatori e semplici cittadini.
L’appuntamento è fissato per sabato 13 giugno 2026, alle ore 11.00, presso la Sala Perri di Palazzo Corrado Alvaro, sede della Città Metropolitana di Reggio Calabria, in Piazza Italia. Un’occasione per conoscere più da vicino la storia di un uomo che, partendo dalla Calabria, ha saputo raggiungere i più alti livelli delle istituzioni senza mai recidere il legame con la propria terra.