Articolo di Francesco Marrapodi.
Ma quello che riecheggia ancor più glorioso, è che a tracciarla sono stati il vigore indomito e la passione ardente di chi ama e difende davvero questo particolare fascio territoriale.
L’evento “Biodiversità in cammino”, svoltosi domenica, è stato un successo. I partecipanti, guidati dai responsabili del FAI (Fondo Ambiente Italiano), hanno consacrato questo luogo della natura con una gestione magistrale. È stato il trionfo di una macchina organizzativa perfetta, dove ogni singolo protagonista ha svolto la sua parte con totale e autentica dedizione.
La squadra delle istituzioni
Dietro questo successo batte il cuore di una sinergia istituzionale straordinaria. Il motore trainante dell’iniziativa è stato senz’altro l’Onorevole Giovanni Calabrese (Assessore Regionale), il cui supporto ha dato la spinta decisiva per il compimento di questa iniziativa che si colloca, oggi, nelle cose che conferiscono maggiore grandezza al nostro territorio.
Una leadership monumentale
Il sindaco di Bianco, Giovanni Versace, insieme con l’Amministrazione Comunale, hanno guidato i partecipanti con una passione e amore viscerale. Fondamentale il contributo dell’Ente Parchi Marini della Calabria — scortato con lungimiranza dal Direttore Raffaele Greco — e del Responsabile Tecnico Scientifico Pietro Pilieci, che hanno garantito la perfetta riuscita dell’evento. Un plauso speciale va anche ai responsabili della FAI (Federazione Agricola Alimentare Ambientale Industriale) per il loro preziosissimo supporto.
Gli operai di Calabria Verde come i 300 spartani alle Termopili
Ma la vera forza motrice, dalla caratteristica spartana, che ha reso possibile questo miracolo risiede però nelle braccia, nel sudore e nell’orgoglio degli operai dei cantieri di Calabria Verde di Caraffa del Bianco e Sant’Agata del Bianco. Sono loro i veri paladini di questa storica giornata. Loro è il merito principale.
Sotto la direzione magistrale sul campo del Direttore dei Lavori Domenico Casile, affiancato dal Direttore Generale Giuseppe Oliva e dal dirigente Domenico Mileto, le maestranze hanno compiuto un lavoro titanico di preparazione e valorizzazione del sentiero, permettendo a migliaia di visitatori di camminare in totale sicurezza. A questi infaticabili lavoratori va la gratitudine eterna di tutto il territorio.
Un patto d’amore eterno
“Biodiversità in cammino” si chiude tra gli applausi scroscianti e l’emozione dei presenti, lasciando impressa la forza di un riscatto collettivo. Grazie all’unione sacra tra istituzioni, associazioni, lavoratori della forestazione e cittadini, Capo Bruzzano è oggi il simbolo dello splendore e dell’immortalità del nostro popolo. Unito, fiero e custode del proprio destino.