Domenico Lanciano di Badolato (CZ), “editore degli umili”, cessa le pubblicazioni sociali dopo oltre 50 anni di attività

Domenico Lanciano, di Badolato (CZ), ha concluso — ma soltanto per limiti di età — la sua lunga avventura editoriale, tracciando il bilancio di oltre cinque decenni di attività volontaria e non remunerativa, svolta con un unico obiettivo: dare parola e visibilità a chi, per varie ragioni, non avrebbe mai avuto la possibilità di esprimersi pubblicamente.

Per questa sua missione sociale è stato definito “l’editore degli umili” e degli sconosciuti. Tra i numerosi autori che ha pubblicato a proprie spese o aiutato a dare alle stampe figurano: uno studente appena diplomato, un adolescente di campagna costretto in carrozzina fin dalla nascita, un operaio di un affollato mattatoio, due ex detenute, un maestro elementare di borgata, un’anziana sarta, un capostazione di periferia, un muratore emigrato all’estero, un pastore del Kosovo, un giramondo, una giovane donna rimasta anonima, una casalinga, due amanti sconosciuti, un impiegato di tribunale, un’infermiera, una docente universitaria tedesca definita “sociologa dei diseredati”, una psichiatra operante in aree marginali, un pittore di paese, una ricamatrice, un prete povero, un commediante girovago, una ultra novantenne di montagna e molti altri ancora.

Per alcuni di loro, Lanciano è riuscito a ottenere non solo attenzione dalla stampa locale, ma persino spazi televisivi regionali e nazionali sulla RAI. Da autentico “scopritore di talenti”, già nel 1975 — agli inizi della sua attività sociale — valorizzò una poetessa bambina adottata, allora frequentante la quinta elementare, che si sarebbe poi rivelata una grande artista poliedrica.

La sua attenzione verso gli ultimi ha avuto anche effetti profondamente umani: in un caso contribuì persino a evitare un tentato suicidio, dimostrando quanto possano essere importanti la gratificazione, l’ascolto e il riconoscimento per chi vive ai margini della società. La scrittura, infatti, spesso salva, cura e restituisce dignità, soprattutto quando diventa un “humus” silenzioso ma fertile.

Che ne sarà ora di questo lungo e prezioso lavoro sociale e dell’immensa documentazione raccolta? L’“editore degli umili” ha chiesto alla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Calabria di custodire e valorizzare questa eredità unica nel suo genere. Si tratterebbe di salvare una testimonianza fondamentale della cultura territoriale tra XX e XXI secolo, dimostrando come persone di ogni condizione sociale e culturale sentano il bisogno irrinunciabile di esprimersi e di offrire qualcosa di utile agli altri.

Lo scopo resta quello di non escludere nessuno, poiché ciascuno possiede una storia degna di essere raccontata e valori autentici da condividere, nel segno di una vera “democrazia della partecipazione”.

Domenico Lanciano auspica inoltre che possa nascere, prima o poi, una vera e propria “Biblioteca degli Umili”, specializzata nelle periferie dimenticate della globalizzazione. E non sarebbe nemmeno un sogno — ma una necessità — dare vita anche a una “Festa degli Umili”, accompagnata da una mostra multimediale e dall’avvio di una futura “Banca Umanitaria”, capace di sostenere concretamente chi non ha voce e lotta ogni giorno per la propria dignità e per la vita.

Pubblicato da Tele Montestella

Rete web televisiva della Vallata dello Stilaro con sede a Pazzano (RC). Tele Montestella arriva sui social 2010 diventando poi una pagina Facebook nell’aprile 2013 ma possiamo dire che l’idea e le prime iniziative di informazioni nascono 1982. Un giovane Antonio Russo, ora presidente dell’Associazione Radio Tele Montestella Web”, iniziò ad appassionarsi al mondo delle comunicazioni quando suo padre Ciccio Russo comprò la sua prima telecamera. Da lì inizio una ricca documentazione sulla Vallata dello Stilaro ed oltre, cimentandosi anche nella realizzazione di Radio arrivando a creare il primo canale televisivo Tele Montestella. Oggi la comunicazione si è spostata sui social, sono cambiati i mezzi ma l’obiettivo è uguale: informazione e valorizzazione della nostra Vallata dello Stilaro e di tutta la Calabria, condividendo con voi la bellezza, le tradizioni e tutto ciò che questa terra ha da offrire.

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