Potere al popolo partecipa all’assemblea pubblica “Road to’ Pride” del 21 Maggio

Potere al Popolo partecipa all’assemblea pubblica “Road to Pride” del 21 maggio, per affermare e promuovere una visione intersezionale che unisce i diritti civili a quelli sociali.

Partecipiamo per denunciare le discriminazioni, la marginalizzazione e per unire le battaglie della comunità LGBTQIA+ alle rivendicazioni anticapitaliste e transfemministe. 

Potere al Popolo! parteciperà attivamente per promuovere un’impostazione autonoma e critica che unisce la lotta per i diritti LGBTQIA+ alle rivendicazioni di classe, antifasciste e per la Palestina.

Sottolineiamo, fin da adesso, la necessità di non limitare il Pride alla sola facciata dei diritti senza affrontare le disuguaglianze economiche e la precarietà vissute soprattutto nelle regioni del sud ed in particolare in Calabria.

Siamo impegnati alla difesa del diritto all’autodeterminazione, sul riconoscimento pieno delle identità trans e non binarie e sul superamento di un sistema economico che alimenta sfruttamento e disuguaglianza. 

La questione di genere si intreccia con la questione di classe, e colpisce in particolare i corpi delle donne migranti.

Le discriminazioni sul lavoro e nella società, la violenza riguardano anche gay, lesbiche, trans e tutto l’universo LGBTQIA+, che combatte quotidianamente contro i pregiudizi, l’odio, l’omofobia, la transfobia. Il non riconoscimento pieno delle relazioni e delle famiglie delle persone LGBTQIA+ significa ridurre le loro vite a esistenze individuali e isolate, e riaffermare un’idea autoritaria di famiglia che compromette la libertà di tutti e tutte.

Per questo lottiamo per:

• la parità di diritti, di salari, di accesso al mondo del lavoro a tutti i livelli e mansioni a prescindere dall’identità di genere e dall’orientamento sessuale;

• la radicale rimessa in discussione dei ruoli maschile e femminile nella riproduzione sociale ed un sistema di welfare che liberi tempo di vita per tutte e tutti;

• la rottura del carattere monosessuato dello spazio pubblico e della politica;

• soluzioni che inibiscano ogni forma di violenza (fisica, ma anche sociale, culturale, normativa) e discriminazione delle donne e delle persone LGBTQIA+ (attraverso una legge contro l’omotransfobia);

• una formazione che fornisca strumenti per decostruire il sessismo e educhi al riconoscimento della molteplicità delle differenze;

• la piena e reale libertà di scelta sulle proprie vite e i propri corpi, il pieno diritto alla salute sessuale e riproduttiva, negata in tante strutture pubbliche dalla presenza di medici obiettori. Va garantito a tutte l’accesso alla fecondazione assistita, anche eterologa, a prescindere dallo stato di famiglia. Va combattuta la diffusione delle malattie sessualmente trasmissibili attraverso la promozione della contraccezione rendendo disponibili a tutte e tutti le nuove tecniche di prevenzione. Vanno vietate le mutilazioni genitali su* bambin* intersessuali prima che possano capire e sviluppare la loro identità di genere; 

• la cancellazione di ogni pacchetto sicurezza. La sicurezza delle donne è nella loro autodeterminazione;

• i diritti e le aspirazioni di gay, lesbiche e trans, sia come individui che nella loro vita di coppia, con l’introduzione del matrimonio egualitario, del riconoscimento pieno dell’omogenitorialità a tutela dei genitori, dei figli e delle famiglie e con la ridefinizione dei criteri relativi all’adozione, consentendola anche a single e persone omosessuali, per riconoscere il desiderio di maternità e paternità di tutte e tutti.

Pubblicato da Tele Montestella

Rete web televisiva della Vallata dello Stilaro con sede a Pazzano (RC). Tele Montestella arriva sui social 2010 diventando poi una pagina Facebook nell’aprile 2013 ma possiamo dire che l’idea e le prime iniziative di informazioni nascono 1982. Un giovane Antonio Russo, ora presidente dell’Associazione Radio Tele Montestella Web”, iniziò ad appassionarsi al mondo delle comunicazioni quando suo padre Ciccio Russo comprò la sua prima telecamera. Da lì inizio una ricca documentazione sulla Vallata dello Stilaro ed oltre, cimentandosi anche nella realizzazione di Radio arrivando a creare il primo canale televisivo Tele Montestella. Oggi la comunicazione si è spostata sui social, sono cambiati i mezzi ma l’obiettivo è uguale: informazione e valorizzazione della nostra Vallata dello Stilaro e di tutta la Calabria, condividendo con voi la bellezza, le tradizioni e tutto ciò che questa terra ha da offrire.

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