BADOLATO (CZ) – Un intreccio potente di memoria, mito e identità mediterranea prende forma tra le mura storiche di Palazzo Gallelli. Sabato 9 maggio 2026, alle ore 18:00, il suggestivo borgo ionico accoglierà la presentazione di “Montagnammare”, l’ultimo romanzo di Eliana Iorfida, edito da Pellegrini Editore. L’appuntamento rientra nella rassegna “Maggio Badolatese”, parte del progetto “Casa delle Arti e delle Culture”, promosso dalla Pro Loco Badolato APS/Unpli Calabria e dal Team Artist “SpoArt”, con il patrocinio del Comune di Badolato e dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro.
Al centro dell’opera, una narrazione che affonda le radici nella Calabria di inizio Novecento, tra vicende storiche e suggestioni simboliche. “Montagnammare” racconta la parabola umana e politica dell’onorevole Giacinto Lanzo: figura imponente e carismatica, protagonista della ricostruzione successiva al terremoto del 1908, capace di dominare territori e rotte nello spazio sospeso tra mare e montagna, quello che i pescatori chiamano “Scillecariddi”. Ma dietro il potere e l’ambizione si cela una fragilità segreta, racchiusa in un misterioso carillon e destinata a emergere con l’arrivo di un giovane straniero.
Il romanzo si inserisce nel solco del realismo magico, omaggiando la grande tradizione letteraria del Sud Italia e reinterpretandola con una voce originale. La scrittura di Iorfida si distingue per una lingua evocativa e densa, capace di restituire la complessità di una terra descritta come una “geologia spericolata”, dove gli elementi naturali diventano metafora dell’animo umano.
Il successo di pubblico e critica sta accompagnando il percorso del libro, che si prepara a varcare i confini regionali per approdare su un palcoscenico nazionale: il prossimo 15 maggio, “Montagnammare” sarà infatti presentato al Salone Internazionale del Libro di Torino, confermando l’interesse crescente attorno all’opera e alla sua autrice.
L’incontro di Badolato offrirà un’occasione speciale di dialogo e contaminazione artistica. Eliana Iorfida sarà affiancata dal musicista Francesco Denaro, in una conversazione che promette di intrecciare parole e suoni, dando vita a un’esperienza immersiva tra letteratura e suggestioni sonore.
Un evento che celebra non solo un libro, ma un intero immaginario culturale, profondamente legato alla Calabria e alle sue infinite narrazioni.
