Articolo di Francesco Marrapodi.
Durante la notte appena trascorsa si sono verificate due operazioni di soccorso al largo delle coste calabresi, condotte dalle autorità italiane. Due imbarcazioni, salpate dalla Cirenaica (Libia) e dirette verso le coste ioniche italiane, sono state intercettate rispettivamente dalla Guardia costiera e dalla Guardia di finanza. Complessivamente, sono state tratte in salvo 174 persone, appartenenti a varie nazionalità, tra cui donne incinte, minori accompagnati e non.
Il primo intervento è avvenuto a Roccella Jonica, dove sono sbarcati 136 migranti. L’imbarcazione, una barca a vela di circa 12 metri, si trovava a 130 miglia dalla costa quando è stata individuata. A bordo si trovavano cittadini provenienti da Egitto, Pakistan, Bangladesh, Siria e Palestina.
Il gruppo comprendeva sei donne, una delle quali all’ottavo mese di gravidanza, sei bambini e diciassette minori non accompagnati. Il trasbordo è stato effettuato tramite due motovedette della Guardia costiera, che hanno condotto i passeggeri fino al porto di Roccella. Dopo i consueti controlli, i migranti sono stati affidati alla Croce Rossa e sistemati nel Centro di prima accoglienza locale.
Il secondo sbarco è avvenuto intorno all’1:30 presso il porto di Reggio Calabria. L’imbarcazione trasportava 38 uomini di nazionalità bengalese. L’unità navale Rosati della Guardia di finanza ha intercettato il mezzo e lo ha accompagnato fino al molo di ponente del porto.
Le operazioni di accoglienza sono state gestite, come da protocollo, dalle Prefetture territorialmente competenti, in coordinamento con il Ministero dell’Interno. I migranti saranno trasferiti nelle prossime ore presso altre strutture di accoglienza, secondo il piano di riparto nazionale.
Ancora una volta, la Calabria si trova al centro delle rotte migratorie del Mediterraneo. Le forze dell’ordine, insieme al personale medico e alle organizzazioni umanitarie, continuano a gestire gli sbarchi e a garantire l’applicazione delle procedure previste in questi casi.