Si terrà mercoledì 7 maggio alle ore 15:30 presso la Cittadella regionale il primo incontro tra il Presidente Roberto Occhiuto e le parti interessate sul tema della variante alla Statale 106 nel tratto di Caulonia.
Il Comitato spontaneo 106, che parteciperà al tavolo, esprime soddisfazione per questo primo momento di ascolto e confronto con la Regione Calabria e l’Anas. «Accogliamo con favore questo segnale di attenzione – sottolinea il Comitato – e riconosciamo il prezioso impegno profuso dai consiglieri regionali Raffaele Cirillo e Salvatore Crinò, dal sindaco di Caulonia Francesco Cagliuso, dall’on. Francesco Cannizzaro, dai sindaci della Vallata dello Stilaro e da tutti coloro che hanno preso a cuore la questione».
Il Comitato ribadisce che l’obiettivo comune resta quello di riportare il tracciato della nuova 106 il più vicino possibile a quello originariamente proposto dall’Anas, già recepito dagli strumenti urbanistici di Caulonia e degli altri comuni a sud verso Catanzaro. Scongiurare, dunque, la realizzazione di una variante giudicata «improponibile, inutile, insicura, pericolosa e devastante sotto il profilo urbanistico, ambientale ed economico».
Durante l’incontro del 7 maggio, il Comitato intende sottolineare l’inderogabile necessità che Anas presenti una proposta organica di tracciato da Canne a Squillace, da sottoporre alle amministrazioni comunali per la discussione e la condivisione con i territori. Il nuovo tracciato, afferma il Comitato, non dovrà sovrapporsi né essere adiacente all’attuale SS 106, ma piuttosto configurarsi come strada a scorrimento veloce, con due corsie per senso di marcia, corsia di emergenza e spartitraffico, coerente con i tratti già realizzati.
Fondamentale, inoltre, garantire un facile accesso ai centri costieri, alle aree interne e agli insediamenti agricoli e produttivi, mediante svincoli sulle principali strade provinciali di collegamento. «La qualità della progettazione è essenziale – conclude il Comitato – non solo per definire in modo adeguato i costi, ma anche per consentire l’assegnazione delle risorse necessarie alla realizzazione dell’opera».