Mamma Nostra, la Madonna dei Miracoli: la devozione che unisce i bivongesi nel mondo

Di prima mattina, con il suono delle campane e i fuochi d’artificio, il 3 settembre viene annunciato l’inizio della novena in onore della Madonna Mamma Nostra a Bivongi.

La Madonna Mamma Nostra rappresenta il collante di tutti i bivongesi sparsi nel mondo. Oltre a Bivongi, dove quest’anno la festa cade il 13 settembre, anche in Argentina e in Australia viene onorata e festeggiata la Madonna, detta dei Miracoli.

Sono molti i bivongesi emigrati che ritornano in questa occasione al paese natio per partecipare alla festa. La Mamma Nostra ha assunto il nome di Madonna dei Miracoli per i tanti prodigi che, secondo la tradizione, avrebbe compiuto per salvaguardare il nostro paese da eventi catastrofici.

Ricordo il suo miracoloso intervento per salvare l’abitato e le persone di Bivongi quando, nel 1783, un terribile terremoto distrusse tanti paesi vicini, mentre il nostro paese rimase illeso.

E quando una devastante alluvione, nel 1951, stava per far entrare nell’abitato il torrente Melodare in piena, mettendo a repentaglio la sopravvivenza delle case e degli abitanti di Bivongi, l’allora parroco don Cherubino Raspa organizzò una grande e partecipata processione, portando il quadro di Mamma Nostra nei pressi del torrente. Lì avvenne l’altro miracolo: la Vergine Maria fece smettere di piovere, riportando serenità e sicurezza tra la gente.

Ed è proprio per questo ennesimo prodigio che la festa di Mamma Nostra viene celebrata anche il 5 febbraio di ogni anno. Non si contano più, inoltre, i miracoli attribuiti alla Madonna nei confronti di singole persone.

La festa di Mamma Nostra a Sydney, in Australia, è stata celebrata per la prima volta nel 1995; in Argentina, invece, la devozione è iniziata molto prima, anche perché a La Plata è presente una comunità bivongese più numerosa e organizzata, che ha nel Centro Culturale Bivongesi un importante luogo di incontro per i nostri paesani.

A dimostrazione della grande devozione verso la Mamma Nostra, i nostri emigrati hanno realizzato una grande sala, più accogliente e capiente, dove è stata sistemata la statua.

Come dicevo all’inizio, la Mamma Nostra rappresenta il collante di tutti i bivongesi nel mondo. E oltre all’Argentina e all’Australia, anche i bivongesi emigrati nel Nord Italia organizzano ogni anno un raduno in onore della Mamma Nostra.

La festa di Mamma Nostra ha tradizioni antichissime e la sua lunga storia è conservata in un libro del compianto padre Damiano Bova.

La festa da sempre comincia con la tradizionale novena, poi prosegue con la consueta ed emozionante esposizione della statua, la celebrazione della Messa al mattino in chiesa e nel pomeriggio in piazza, all’aperto, le processioni che portano la Madonna nei luoghi legati ai miracoli e, naturalmente, i fuochi d’artificio.

Lo spettacolo pirotecnico più atteso e suggestivo si svolge a mezzanotte di sabato, accompagnando i momenti più intensi della festa.

Immancabile, già dal venerdì precedente alla festa, la banda musicale, che oltre a suonare per le vie del paese e in piazza nelle serate di venerdì e sabato, esegue anche brani tratti da opere liriche.

La festa, quest’anno, si concluderà con un cantante d’eccezione, che riempirà la piazza con le sue belle canzoni e la sua voce: la cover di Lucio Battisti, Gianmarco Carroccia.

Articolo di Mario Murdolo

Pubblicato da Tele Montestella

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