I promotori del Gruppo della Via Crucis Vivente continuano anche quest’anno la loro attività di riscoperta delle memorie e delle tradizioni della nostra terra e, con l’entusiasmo che li contraddistingue, curano nei minimi dettagli questa emozionante rievocazione della Passione, momento centrale per l’intera cristianità.
Il testo originario di questo dramma è di Filippo Orioles, palermitano (1687-1793), autore di varie opere teatrali, tra cui Il riscatto di Adamo, rappresentato nel Meridione e soprattutto in Sicilia, Calabria e non solo.
La nostra rappresentazione avrà luogo il 30 marzo 2026, con inizio alle ore 20.00, presso il Santuario Maria SS. delle Grazie (prima serata) e, successivamente, il 1° aprile 2026, sempre alle ore 20.00, presso le scalinate dell’ex Municipio, per poi proseguire per le vie del paese.
La Via Crucis è costituita da un folto gruppo di attori in costume che daranno vita a una vera e propria celebrazione del mistero della Passione. Il corteo si dipanerà lungo un suggestivo percorso tra le vie principali del paese, ripercorrendo i momenti salienti scanditi dalla tradizionale Via Crucis: le cadute, l’incontro con la Madre, con Simone di Cirene e con la Veronica, immagini capaci di creare un’atmosfera di profondo raccoglimento e riflessione, ricca di pathos.
A queste scene si aggiungono, nel rispetto del testo tradizionale dell’Opera Sacra, i monologhi di Maria di Magdala, Maria di Nazareth e di Simon Pietro, il discepolo pentito per il suo rinnegamento; infine, l’impiccagione del discepolo traditore, Giuda Iscariota.
Il rito avrà il suo culmine, dopo la condanna da parte di Ponzio Pilato, prevista sulle scalinate del Palazzo Municipale, nei pressi del Teatro al Castello, in Viale della Libertà, luogo della rappresentazione del Golgota, con il tragico momento della crocifissione. Qui si comporrà la drammatica immagine del Crocifisso accanto ai due ladroni.
Infine, un affresco “vivente”: il corpo di Gesù tra le braccia della Madre che la storia dell’arte ci propone nelle varie rappresentazioni della Pietà sarà, senza dubbio, il momento più emozionante della rievocazione del sacrificio del Figlio di Dio.
La scena conclusiva della rappresentazione vedrà la vittoria della Vita sulla Morte, la sconfitta del Male e il trionfo del Bene, per poi concludersi con una spettacolare Resurrezione.
La riflessione sugli ultimi tragici momenti della vita di Cristo, che costituisce uno dei temi centrali delle sacre rappresentazioni, si arricchisce dunque, nella nostra Via Crucis, di nuovi spunti e nuove sfumature, proponendo una rappresentazione “diversa”, volutamente realistica e intensa, finalizzata a fotografare e presentare il dolore della croce in tutta la sua drammaticità: questa è la finalità perseguita dagli interpreti di questo dramma roccellese.
Questa drammatizzazione rappresenta un’antica tradizione per il nostro paese, che da dieci anni è stata ripresa su iniziativa della nostra Associazione, con il sostegno dell’Amministrazione Comunale, nelle persone del Sindaco, dell’Assessore alla Cultura, dell’Assessore allo Sport e del Presidente del Consiglio Comunale, Avv. Domenico Cartolano; dell’emittente Telemia, nella persona di Giuseppe Mazzaferro; e di vari commercianti roccellesi.