Gioiosa Ionica, il Premio Rocco Gatto a Giulia Zanfino: memoria e impegno civile nel docufilm su Giovanni Losardo

A Gioiosa Ionica la memoria diventa impegno concreto attraverso il cinema. Quest’anno il Premio Rocco Gatto, dedicato alla miglior opera cine-musicale di impegno civile, è stato assegnato alla regista Giulia Zanfino per il docufilm “Chi ha ucciso Giovanni Losardo”, da lei scritto e diretto.

L’opera ricostruisce la vicenda di Giovanni Losardo, segretario capo della Procura della Repubblica di Paola, assassinato in un agguato a Cetraro nel 1980. Due killer a bordo di una moto affiancarono la sua auto, colpendolo a morte con un fucile. Un delitto che ha segnato profondamente la storia calabrese e che, ancora oggi, resta avvolto nel mistero. Per quell’omicidio fu accusato come mandante Franco Muto, poi assolto con formula piena al termine del processo.

https://turismo.reggiocal.it/sites/default/files/2019-09/Galleria4_Gioiosa_1.jpg

Nel corso della narrazione emerge il coraggio di un uomo che, in tempi difficili, non ebbe paura di esporsi. Un esempio di legalità e responsabilità civile che il film restituisce con forza, contribuendo a mantenere viva la memoria di una delle tante storie irrisolte della cronaca italiana.

La motivazione del premio sottolinea il valore civile dell’opera: attraverso l’alternanza di materiali d’archivio, interviste e ricostruzioni, la regista riporta alla luce la figura di Losardo, uomo che lottò con determinazione contro la ’ndrangheta. Durante i consigli comunali denunciò apertamente malaffare e connivenze, rompendo un muro di silenzio e omertà e dando voce a una Calabria spesso lontana dai riflettori mediatici.

Visibilmente emozionata, Giulia Zanfino ha espresso grande soddisfazione per il riconoscimento:
«Sono onorata di ricevere un premio che porta il nome di Rocco Gatto. L’idea di realizzare questa opera nasce dal fatto che nessuno conosce queste persone: in pochissimi conoscevano Giovanni Losardo e la sua storia. Spero che qui a Gioiosa si conosca sempre di più anche la figura di Rocco Gatto, che considero straordinaria. Ho voluto riportare alla luce racconti dimenticati troppo a lungo: storie di persone coraggiosissime, che non avevano paura di pronunciare la parola ’ndrangheta in un tempo in cui quasi nessuno osava farlo».

Il premio si conferma così non solo come riconoscimento artistico, ma come strumento di memoria e consapevolezza, capace di valorizzare storie di coraggio e impegno civile che continuano a parlare alle nuove generazioni.

Pubblicato da Tele Montestella

Rete web televisiva della Vallata dello Stilaro con sede a Pazzano (RC). Tele Montestella arriva sui social 2010 diventando poi una pagina Facebook nell’aprile 2013 ma possiamo dire che l’idea e le prime iniziative di informazioni nascono 1982. Un giovane Antonio Russo, ora presidente dell’Associazione Radio Tele Montestella Web”, iniziò ad appassionarsi al mondo delle comunicazioni quando suo padre Ciccio Russo comprò la sua prima telecamera. Da lì inizio una ricca documentazione sulla Vallata dello Stilaro ed oltre, cimentandosi anche nella realizzazione di Radio arrivando a creare il primo canale televisivo Tele Montestella. Oggi la comunicazione si è spostata sui social, sono cambiati i mezzi ma l’obiettivo è uguale: informazione e valorizzazione della nostra Vallata dello Stilaro e di tutta la Calabria, condividendo con voi la bellezza, le tradizioni e tutto ciò che questa terra ha da offrire.

Lascia un commento