Caulonia, scontro politico sulla nomina di Maiolo: dura nota del gruppo civico “Dipende da noi”

A Caulonia si accende il dibattito politico dopo la nomina di Giovanni Maiolo in giunta. Il gruppo civico “Dipende da noi” ha diffuso un comunicato dai toni fortemente critici nei confronti dell’attuale amministrazione, accusando il sindaco Cagliuso e il consigliere Lancia di aver tradito il mandato elettorale.

Nel documento, il gruppo ricorda il proprio contributo alla nascita della coalizione civica “Caulonia Riparte” nel 2022, definita allora come moderata e vicina al centrodestra regionale e nazionale. Tuttavia, secondo i firmatari, nel corso degli anni i componenti moderati sarebbero stati progressivamente emarginati.

Di seguito il testo integrale del comunicato:


«Dipende da noi
Gruppo civico Caulonia
Caulonia tradita da Cagliuso e Lancia

Nel 2022 contribuimmo a costruire la coalizione civica “Caulonia Riparte” che si dichiarava moderata e si richiamava apertamente al centrodestra regionale e nazionale, offrendo a questa comunità una prospettiva di governo responsabile e radicata nei valori del buon senso civico.

Quattro anni dopo, il disegno di una parte di quella coalizione appare in tutta la sua chiarezza, i moderati veri, quelli che in quella coalizione ci credevano davvero, sono stati osteggiati ed emarginati fin dalla campagna elettorale, sistematicamente e con metodo, come se la loro presenza fosse un ingombro da rimuovere piuttosto che una risorsa da valorizzare.

Fino all’epilogo di oggi !

Con l’ingresso di Giovanni Maiolo in giunta, quel disegno si compie definitivamente, da oggi, a governare Caulonia sono, nei fatti, le forze più settarie e ideologizzate del paese.

Con riferimento all’ingresso in giunta di Ninni Riccio, che si era presentato agli elettori, ricevendo centinaia di consensi, e la sua squadra, addirittura, più di mille di voti, il consigliere Lancia, lo stesso che ha fortemente voluto in giunta Giovanni Maiolo, notoriamente rappresentante dell’estrema sinistra a Caulonia, gridava allo scandalo sostenendo con veemenza che è sbagliato sostituire chi è stato scelto dal popolo con figure prive di legittimazione elettorale. Queste sono sue parole, (testuale) “L’arte nobile della politica non dovrebbe mai scadere nell’aritmetica delle poltrone, né tantomeno cedere alla tentazione di sostituire chi è stato scelto dal popolo con figure prive di legittimazione elettorale, in nome di equilibri che nulla hanno a che fare con il bene amministrativo”.

Continuando il discorso proprio lo stesso Lancia ha, altresì, così dichiarato: “abbiamo assistito a una mutazione genetica del quadro politico: un’involuzione che ha visto sacrificare la volontà espressa nelle urne sull’altare di non meglio precisate alchimie di palazzo”.

In un altro consiglio comunale, sempre il destituito Lancia, ha inveito contro: “Riccio usurpatore della volontà dei cittadini. Il rimpasto un mercato delle vacche. A Frajia consiglio un analgesico. Cagliuso espone al ridicolo i suoi alleati”.

Oggi, se ciò era vero prima, siamo in presenza di un vero e proprio sovvertimento della volontà popolare che aveva espresso il consenso per una coalizione di solo centro destra e che, di certo, non avrebbe votato per la coalizione se avesse saputo di dover vedere seduto in giunta l’esponente della parte politica più antagonista.

Per dirla con parole povere, Lancia e Cagliuso, senza se e senza ma, hanno tradito i loro elettori e tutti i cittadini cauloniesi !

Vorremmo chiedere a Lancia se con questa operazione la democrazia è stata rispettata e se la volontà degli elettori non è stata tradita.

Vorremmo chiedere al sindaco Cagliuso, se i vertici provinciali e regionali di Forza Italia, il partito a cui egli dice di appartanere, sono stati informati della nomina di Giovanni Maiolo a vicesindaco di Caulonia.

Ma, il settarismo dell’Officina delle Idee abbiamo imparato a conoscerlo in questi anni anche sulla nostra pelle, si salda oggi con quello dell’estrema sinistra locale, dando vita a un’alleanza che nessun elettore moderato aveva immaginato, né, tantomeno autorizzato, ma che oggi è costretta a dover subire.

Il risultato tangibile di questa saldatura è la nomina di Maiolo – addirittura alla seconda carica del Comune di Caulonia !

Ma non sono i trascorsi ideologici passati e presenti di Maiolo a preoccuparci. Sia detto con estrema franchezza, i suoi ultimi passaggi politici, molto democristiani e molto inclini a ingraziarsi i moderati, rivelano non un ravvedimento genuino, ma una furbizia consumata, quella di chi sa adattare il proprio profilo all’interlocutore del momento.

Quello che davvero ci preoccupa è altro, ed è più profondo. Questa saldatura consegna definitivamente a Caulonia un’amministrazione già gravata da pesanti conflitti di interesse, ai quali, ora, se ne aggiungono altri, nuovi e più insidiosi, che andranno valutati e monitorati con la massima attenzione e senza alcuna indulgenza.

Promettiamo la massima vigilanza su tutta l’azione amministrativa, ogni tentativo – palese o occulto – di orientare i finanziamenti verso interessi di parte anziché verso il bene della comunità, verrà denunciato pubblicamente e senza esitazione».

Pubblicato da Tele Montestella

Rete web televisiva della Vallata dello Stilaro con sede a Pazzano (RC). Tele Montestella arriva sui social 2010 diventando poi una pagina Facebook nell’aprile 2013 ma possiamo dire che l’idea e le prime iniziative di informazioni nascono 1982. Un giovane Antonio Russo, ora presidente dell’Associazione Radio Tele Montestella Web”, iniziò ad appassionarsi al mondo delle comunicazioni quando suo padre Ciccio Russo comprò la sua prima telecamera. Da lì inizio una ricca documentazione sulla Vallata dello Stilaro ed oltre, cimentandosi anche nella realizzazione di Radio arrivando a creare il primo canale televisivo Tele Montestella. Oggi la comunicazione si è spostata sui social, sono cambiati i mezzi ma l’obiettivo è uguale: informazione e valorizzazione della nostra Vallata dello Stilaro e di tutta la Calabria, condividendo con voi la bellezza, le tradizioni e tutto ciò che questa terra ha da offrire.

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