L’offerta pubblica di acquisto e scambio promossa da Poste Italiane su TIM rappresenta un passaggio chiave nella strategia di crescita e trasformazione del gruppo guidato da Matteo Del Fante. Intervenuto al TG Poste, l’Amministratore Delegato ha definito l’operazione “la naturale evoluzione di un percorso avviato cinque anni fa”, sottolineando la continuità di una visione industriale costruita nel tempo insieme al Direttore Generale Giuseppe Lasco.
“Abbiamo fatto il primo investimento un anno fa, quindi possiamo dire di esserci fidanzati con Tim. Oggi siamo convinti che il matrimonio sia il prossimo passo”, ha dichiarato Del Fante, spiegando come l’iniziativa punti a coinvolgere tutti gli azionisti di TIM in un progetto condiviso. L’obiettivo è creare sinergie tra due realtà storiche e iconiche del Paese, capaci insieme di accelerare il processo di innovazione e digitalizzazione.
Secondo l’AD, l’integrazione tra Poste Italiane e TIM può diventare un fattore abilitante per lo sviluppo tecnologico dell’Italia: “Vogliamo proiettare il sistema Paese verso un futuro sempre più tecnologico, diventando protagonisti della trasformazione delle abitudini degli italiani, delle imprese e della pubblica amministrazione”.
Accanto alla visione industriale, resta centrale il ruolo delle persone. Il Direttore Generale Giuseppe Lasco ha ribadito che la strategia del gruppo non subirà cambiamenti: “La nostra strategia è una e unica: investire sulle nostre persone. I risultati raggiunti sono merito dei colleghi, della loro capacità e della loro motivazione”.
Negli ultimi anni, Poste Italiane ha portato avanti un importante piano di rinnovamento generazionale, con circa 40mila assunzioni, di cui il 60% under 30. Parallelamente, è cresciuto il livello di scolarizzazione, con circa il 30% di laureati, mentre l’età media si è ridotta da 51 a 47 anni. Oggi il 54% dei dipendenti è composto da donne, a conferma di un percorso di maggiore inclusione e equilibrio.
Forte anche l’impegno sul fronte del welfare e della formazione: tutti i 120mila dipendenti hanno aderito al Fondo Sanitario Integrativo e circa 50mila partecipano ai programmi di welfare aziendale, segnando una risposta positiva agli investimenti del gruppo sul capitale umano.
Guardando all’eventuale integrazione con TIM, Lasco ha sottolineato che il processo sarà “naturale” e in linea con il percorso già intrapreso: “Continueremo a investire sulle persone e accoglieremo i colleghi di TIM con grande motivazione e cultura professionale. Non faremo altro che proseguire sulla nostra strada, puntando a grandi risultati e a una sempre più forte Poste Italiane”.
L’operazione si inserisce così in una strategia più ampia che mira a rafforzare il ruolo del gruppo come piattaforma integrata di servizi e come protagonista della trasformazione digitale del Paese, con un equilibrio tra innovazione tecnologica e valorizzazione del capitale umano.