Morano Calabro – Sarà dedicata al tema “Cultura di popolo, democrazia, morbo dell’indifferenza: dare un’anima alla politica” la sesta edizione della Giornata Decardoniana, in programma sabato 28 marzo alle ore 16.00 presso il Chiostro San Bernardino da Siena.
L’iniziativa, promossa dalla Diocesi di Cassano all’Jonio – Ufficio per lo Sviluppo Integrale, con il patrocinio del Comune di Morano Calabro e della BCC Mediocrati, si inserisce nel solco dell’eredità spirituale e sociale di don Carlo De Cardona (Morano, 1871-1958), figura di primo piano del cattolicesimo calabrese, per il quale è in corso la causa di beatificazione.
A sessantotto anni dalla sua scomparsa, il pensiero e l’azione di don Carlo continuano a rappresentare un punto di riferimento attuale e fecondo, capace di stimolare riflessioni profonde sui temi della giustizia sociale, della partecipazione democratica e dell’impegno civile. La sua testimonianza, lontana da ogni logica effimera, si propone ancora oggi come modello concreto per affrontare le criticità della società contemporanea.
L’appuntamento si configura come un’occasione di confronto sui rischi dell’indifferenza e sulle derive culturali che alimentano passività e disimpegno, richiamando l’attenzione sulle molteplici forme di povertà che attraversano silenziosamente il tessuto sociale.
Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Morano Calabro, Mario Donadio, che offrirà anche un breve ricordo dell’illustre concittadino e illustrerà le iniziative rivolte alle nuove generazioni, interverranno don Bruno Bignami, direttore nazionale della Pastorale Sociale, e Ferdinando Pietropaolo, del Foro di Vibo Valentia.
I lavori saranno introdotti e coordinati da Domenico Graziano, direttore dell’Ufficio proponente.
Le conclusioni saranno affidate al vescovo della diocesi di Cassano all’Jonio e vicepresidente della CEI, mons. Francesco Savino, che riprenderà le parole di don Carlo De Cardona: «Siamo pochi e fiacchi, il cammino che dobbiamo fare per raggiungere la meta è faticoso e lungo».
Un invito, ancora oggi attuale, a non cedere all’indifferenza e a riscoprire il valore di una politica animata da responsabilità, partecipazione e attenzione agli ultimi.