Un viaggio tra arte e fede – Presentato a Lamezia il libro “I colori della memoria” sulla scultura lignea nella Locride

Un pubblico numeroso, composto da studiosi, appassionati d’arte e cittadini, ha preso parte alla presentazione del libro d’arte “I colori della memoria. La scultura lignea nella Locride – Contaminazioni tra arte e tradizione”, realizzato da Giuseppe Giglio e Antonio Renda. Il volume nasce da un articolato progetto di recupero della memoria e di valorizzazione del patrimonio artistico della Locride promosso dal Gal Terre Locridee, con l’obiettivo di riportare alla luce un patrimonio di straordinario valore storico, artistico e spirituale.

Il libro raccoglie i risultati di due anni di indagine e ricerca sul territorio, un percorso di studio che ha condotto gli autori tra chiese, santuari e musei della Locride alla scoperta delle antiche statue lignee della tradizione devozionale, spesso custodite in luoghi poco conosciuti ma profondamente radicate nella vita delle comunità locali. Opere che nel corso dei secoli hanno accompagnato riti religiosi, processioni e momenti di intensa partecipazione popolare, diventando simboli identitari e testimoni di una cultura profondamente intrecciata con la fede e la storia del territorio.

L’indagine, condotta con rigore scientifico e sensibilità artistica, offre così un panorama ampio e articolato di un patrimonio prezioso, restituendo valore e visibilità a opere spesso poco studiate ma fondamentali per comprendere l’evoluzione artistica e spirituale della Locride.

L’incontro è stato introdotto da Filomena Cervadoro, delegata regionale dei Convegni di cultura “Beata Maria Cristina di Savoia”, e da Umberto Caruso, presidente dell’Associazione culturale “Felice Mastroianni”, organizzatori dell’iniziativa in collaborazione con il Comune di Lamezia Terme. Entrambi hanno sottolineato l’importanza di iniziative culturali capaci di riportare alla luce tasselli preziosi della memoria collettiva, valorizzando la storia e l’identità delle comunità locali attraverso la ricerca e la divulgazione.

A illustrare i contenuti e il valore dello studio è stato il professor Luigi Mariano Guzzo, docente dell’Università di Pisa, con una riflessione approfondita sul significato simbolico e spirituale del legno nella tradizione cristiana. Partendo dal valore misterico di questo materiale – che da elemento umile si carica di significati profondi attraverso momenti centrali della narrazione evangelica come la mangiatoia, l’orto degli ulivi e la croce – il docente ha evidenziato come la scultura lignea rappresenti un punto di incontro tra arte, devozione e identità culturale, capace di esprimere un forte contenuto spirituale.

Giuseppe Giglio ha raccontato come il lavoro di ricerca abbia superato le aspettative iniziali, portando alla scoperta di opere finora poco conosciute e consentendo, attraverso un meticoloso lavoro di analisi storica e stilistica, nuove attribuzioni e importanti approfondimenti. Un risultato che conferma quanto sia fondamentale continuare a studiare e raccontare il patrimonio artistico della Calabria.

Antonio Renda, autore delle immagini fotografiche, ha invece sottolineato il valore emotivo del progetto: un percorso visivo che, attraverso la forza evocativa delle immagini, accompagna il lettore in un itinerario tra arte, fede e memoria, restituendo la bellezza e la suggestione di opere che custodiscono secoli di storia.

Il direttore del Gal Terre locridee, Guido Mignolli, ha evidenziato come l’iniziativa rappresenti un ulteriore passo nel lavoro di ricognizione, tutela e valorizzazione del patrimonio storico e culturale della Locride. Il presidente Francesco Macrì ha poi sottolineando come lo studio della scultura lignea significhi custodire una memoria collettiva che appartiene non solo alla Locride ma all’intera Calabria e anche oltre, un patrimonio che merita di essere conosciuto, studiato e tramandato alle nuove generazioni. Macrì, infine, ha ricordato che questo progetto di valorizzazione del territorio si inquadra nel processo progettuale legato alla candidatura della Locride a Capitale della Cultura, che continuerà con la ricognizione di altre opere, in una programmazione ampia sui temi culturali.

Alla presentazione hanno preso parte anche Annalisa Spinelli, assessore alla cultura del Comune di Lamezia Terme, e Francesco Esposito, presidente del Gal dei Due Mari e di Assogal Calabria.

Pubblicato da Tele Montestella

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