Articolo di Francesco Marrapodi
Ecco come difendersi
Una nuova minaccia digitale sta correndo veloce sui social network e sta colpendo con particolare forza la Calabria. Negli ultimi giorni tantissimi utenti hanno visto i propri profili violati e trasformati in strumenti di inganno, usati dai truffatori per chiedere denaro alle persone più vicine: amici, parenti e colleghi.
È una valanga silenziosa, che si propaga con la rapidità di un contagio.
Il meccanismo della truffa è tanto semplice quanto insidioso. Tutto comincia con un messaggio apparentemente innocuo che arriva su WhatsApp, Facebook o Instagram. Il mittente è un contatto conosciuto: un amico, un parente, qualcuno di cui ci si fida.
La richiesta sembra banale: votare per la nipote in un concorso di danza, sostenere un amico in una gara di poesia oppure aiutare un conoscente tramite un link. Nulla che faccia pensare a un pericolo.
Ma proprio quel link è la porta d’ingresso della trappola.
Una volta aperto, i truffatori riescono a impossessarsi dell’account della vittima e a prenderne il controllo. Bastano pochi istanti perché il profilo venga trasformato in uno strumento di diffusione dell’inganno.
Da quel momento parte la seconda fase dell’attacco.
Dall’account violato vengono inviati automaticamente centinaia o migliaia di messaggi a tutti i contatti della vittima. E i toni cambiano: compaiono richieste urgenti di denaro, appelli disperati di aiuto oppure nuovi link fraudolenti.
Si innesca così un effetto a catena devastante.
Ogni profilo compromesso diventa a sua volta una nuova sorgente di truffe, capace di colpire decine o centinaia di altre persone, sfruttando il legame di fiducia tra amici e conoscenti.
Negli ultimi giorni le segnalazioni si stanno moltiplicando a ritmo impressionante. Moltissimi utenti hanno denunciato il furto del proprio profilo e l’invio di messaggi truffa a loro nome.
Per questo l’allerta è chiara e urgente
- Non aprite link ricevuti sui social, anche se arrivano da contatti fidati.
- Non inserite codici o dati personali su pagine sospette.
- Se ricevete richieste di denaro tramite chat, verificate sempre telefonando direttamente alla persona.
Perché dietro quel messaggio che sembra arrivare da un amico potrebbe nascondersi, in realtà, un truffatore pronto a trasformare la fiducia in una trappola.