La politica dovrebbe essere l’arte di curare la propria comunità.
Caulonia, in questo delicato momento storico, è purtroppo un malato grave. Al suo capezzale avrebbe disperatamente bisogno di chiamare a raccolta le sue menti migliori, le energie più costruttive e le intelligenze più vive per trovare una cura condivisa.
Tuttavia, continuando a offrire i desolanti spettacoli a cui stiamo assistendo in questi giorni, il rischio concreto è quello di disgustare e allontanare definitivamente i cittadini perbene dalle istituzioni.
Sentiamo il dovere, in modo pacato ma fermo, di fare un richiamo alle basilari regole di civiltà democratica.
Non fa bene al paese assistere a cadute di stile come l’atteggiamento tenuto dal sindaco Franco Cagliuso nei confronti del consigliere Enzo Frajia. Nel recente passato, il consigliere Frajia aveva lasciato un congiunto ricoverato in rianimazione in un ospedale di Roma per tornare a Caulonia, presenziare in consiglio e votare favorevolmente. Un voto che forse ha evitato lo scioglimento anticipato del consiglio e ha garantito la continuità dell’amministrazione Cagliuso.
Di fronte a questo innegabile senso del dovere, il Sindaco ha risposto con parole intrise di acredine. Non vi è chi non veda che un simile scollamento istituzionale crea soltanto un clima pericoloso.
Ma ciò che allontana ancora di più i cittadini è l’imbarbarimento del confronto politico. Durante lo scorso Consiglio comunale, all’indirizzo della capogruppo di opposizione Luana Franco, è stata pronunciata una frase estremamente volgare.
Si tratta di un’espressione sconcertante che ha spinto la consigliera ad abbandonare l’aula. È un episodio di sessismo inaccettabile, espressione di una cultura maschilista che non fa onore a chi governa. Chiediamo, in modo costruttivo, che su questo si esprima chiaramente la Commissione comunale per le pari opportunità “Jole Santelli”.
Confidiamo, inoltre, nella sensibilità dell’assessore Maria Campisi, la quale in passato decise di abbandonare il nostro gruppo per un semplice articolo di stampa che riteneva aggressivo; ci aspettiamo che, di fronte a fatti ben più gravi avvenuti sotto i suoi occhi, faccia sentire la sua voce.
Infine, per onore di chiarezza, non possiamo non notare il silenzio e l’imbarazzo dei consiglieri di Forza Italia. Questi ultimi non hanno difeso il loro partito dai violenti attacchi del consigliere Andrea Lancia.
Il nostro paese e la nostra comunità meritano una classe politica seria, coerente, rispettosa e responsabile. È tempo di rimettere al centro Caulonia e la dignità delle sue istituzioni.