Criticità e bellezza di una Regione, la Calabria, variegata nella sua natura, da qualche tempo fortemente colpita da tempo avverso fra cicloni e piogge torrenziali

Articolo di Lucia De Cicco

La Calabria, protagonista di un vero e proprio viaggio dalle Alpi alla deriva ancora non ha pace. Stravolgimenti meteo rischiano di portare con loro, verso il disastro, tante delle sue bellezze.

Il tema dell’ incontro, la Calabria geo- fisica, voluto dal Rotary Club Passport Brutium, presidente Donatella Mazzei e dal Rotory Club di Rende, presidente Sergio Mazzuca, è stato tenuto dal geologo Carlo Tansi, primo ricercatore CNR e segretario del Rotary Club. Il titolo del convegno era “Calabria: dalla storia geologica più bella al mondo, non solo catastrofi, ma anche immensi tesori …nascosti”, tenutosi lo scorso 19 febbraio presso il Regal Garden di Zumpano, in provincia di Cosenza.
La Calabria che è emersa ha un patrimonio geologico con risorse naturali immense ancora in gran parte inesplorate. E dall’ altra parte una Terra, che alla luce degli ultimi catastrofici eventi che hanno colpito il catanzarese e la sibarite in special modo, rischia di perdere, fra frane, alluvioni e mareggiate, nonché un annunciato possibile rischio terremoto, gran parte del suo patrimonio naturale e culturale.
Come porre fine a tutto ciò? Afferma Carlo Tansi: “con un piano elaborato che metta in sicurezza innanzitutto mare e corsi d’ acqua con un progetto che venga adottato dalla Regione Calabria Un Master Plan, come quello prodotto nel 2014 e mai totalmente messo in atto. Che avrebbe messo in sicurezza dall’ erosione costiera tutta la costa calabrese da nord a sud.
Un incontro che è stato un’occasione per riflettere sulla tutela del territorio, sullo sviluppo sostenibile e sulla valorizzazione dei nostri tesori, nascosti. Dalle acque, le migliori d’ Italia, secondo Altro Consumo, alle terme, all’ olio di oliva con una varietà del prodotto, paragonabile a nessuna altra Regione, ai caolini per le piastrelle importati nel nord Italia ( noi non abbiamo imprese per produrre piastrelle eppure abbiamo solo noi questa importante materia prima) le spiagge fra le più belle d’ Italia per varietà delle sue composizioni.

Carlo Tansi è stato direttore della Protezione Civile della Calabria, è primo ricercatore presso CNR, professore incaricato di geologia strutturale, presso il dipartimento di scienze della terra dell’Università della Calabria, autore di oltre 100 pubblicazioni scientifiche internazionali, responsabile scientifico di vari progetti di ricerca, nazionali e internazionali, membro del comitato di indirizzo per il dissesto idrogeologico e idraulico della regione Calabria, vice presidente dell’ordine del geologi della Calabria dal 2005 al 2007. Vincitore del premio documentario sull’ambiente al Festival del cinema di cinematografia scientifica nel 2006.
Durante l’ incontro Tansi ha spiegato al pubblico presente come si formano vortici e cicloni. Purtroppo le temperature troppo elevate del mare creano questi stravolgimenti. L’acqua evapora verso l’atmosfera, dove incontra degli strati freddi e questa differenza di temperatura, come l’acqua che bolle nelle pentole, crea i vortici.
Riguardo la situazione dell’ esondazione del Crati, verso la Sibarite, la situazione sarebbe stata peggiore se tutto si fosse verificato nelle ore notturne e magari senza un buon numero di ore di preavviso. E per questo, si evince, l’utilità delle allerte meteo e ancor più utile la chiusura delle scuole, che pongano al sicuro da crolli stradali, come si è verificato nei pressi di scuole, i nostri ragazzi.
La Calabria lo si sa viene da una storia antichissima, è andata alla deriva dalle Alpi fino al punto in cui si trova nello Stivale e parrebbe che ancora non si sia arrestata la sua corsa. Ebbene è ancora in movimento!
Tansi, ha tracciato anche le linee sulla prevenzione ai terremoti, che lo sappiamo non sono prevedibili, sul verificarsi, ma sono prevedibili su dove si verificheranno e cioè sulle già esistenti faglie. E fare gli scongiuri speriamo possa aiutare… Ma se non si metterà in sicurezza quei territori dove esistono tali faglie, evitando di costruirvi nei pressi, a nulla serviranno scongiuri e pianti. I mezzi esistono manca la volontà di attuarli.


Abbiamo chiesto a Carlo Tansi se l’ esondazione del Crati nella Sibarite era una cronaca di un’ esondazione annunciata. Ovviamente sì, gli argini andavano messi in sicurezza non dai Sindaci dei singoli comuni, dove esso passa, ma dalla Regione Calabria con progetti posti ad hoc per prevenire i disastri, che in questi giorni, da venerdì 13 febbraio stanno interessando i comuni di Cassano allo Jonio, Tarsia e Rossano-Corigliano. Eppure Sibari doveva essere attenzionata meglio, dal momento che possiede un parco archeologico di inestimabile valore e che puntualmente ogni 3/5 anni viene deturpato, perché’ invaso dalle acque esondate.
Il rischio idrogeologico è colpa dell’ uomo perché ha smesso di bonificare a monte dei corsi d’ acqua e che ha in parte interrato costruendovi attorno o addirittura sopra. La natura si riprende ciò che è suo sul lungo termine! Nei tempi antichi del secolo scorso, muretti a secco e frane invernali venivano ricostruite subito. Tutto ciò ormai è desueto! Con il restringimento dei corsi d’ acqua e con il costruire nell’ alvo dei fiumi, le coste spariranno, perché i detriti che le piene portano al mare ,durante le piogge, e che creano l’ humus per il mantenimento di tali spiagge e coste, non arriveranno e il mare avanzerà sempre di più.

L’ uomo e la nostra Regione deve porre rimedio a tutto ciò prima che sia troppo tardi!

Pubblicato da Tele Montestella

Rete web televisiva della Vallata dello Stilaro con sede a Pazzano (RC). Tele Montestella arriva sui social 2010 diventando poi una pagina Facebook nell’aprile 2013 ma possiamo dire che l’idea e le prime iniziative di informazioni nascono 1982. Un giovane Antonio Russo, ora presidente dell’Associazione Radio Tele Montestella Web”, iniziò ad appassionarsi al mondo delle comunicazioni quando suo padre Ciccio Russo comprò la sua prima telecamera. Da lì inizio una ricca documentazione sulla Vallata dello Stilaro ed oltre, cimentandosi anche nella realizzazione di Radio arrivando a creare il primo canale televisivo Tele Montestella. Oggi la comunicazione si è spostata sui social, sono cambiati i mezzi ma l’obiettivo è uguale: informazione e valorizzazione della nostra Vallata dello Stilaro e di tutta la Calabria, condividendo con voi la bellezza, le tradizioni e tutto ciò che questa terra ha da offrire.

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