La Regione Calabria ha ufficialmente riconosciuto il Cammino di San Giacomo Maggiore e il Cammino del Normanno come itinerari di interesse regionale, inserendoli nel Catasto dei Cammini. Una decisione che rafforza la strategia di valorizzazione del turismo lento e sostenibile, puntando su percorsi capaci di unire spiritualità, natura e memoria storica.


Il Cammino di San Giacomo Maggiore attraversa il territorio calabrese collegando la fascia tirrenica all’entroterra catanzarese, fino al borgo di Cicala, punto simbolico del percorso e luogo legato alla tradizione giacobea. Si tratta di un itinerario che richiama il grande patrimonio dei cammini europei dedicati all’apostolo Giacomo, offrendo ai pellegrini la possibilità di vivere un’esperienza che intreccia fede, cultura e paesaggi collinari. Lungo il tragitto si incontrano piccoli centri, chiese, sentieri naturalistici e comunità che custodiscono tradizioni antiche.

Diversa ma complementare è l’anima del Cammino del Normanno, che si snoda tra le suggestive Serre Calabresi, attraversando boschi, alture e borghi medievali. Il percorso rievoca la presenza normanna in Calabria e richiama figure storiche come Ruggero II d’Altavilla, protagonista della stagione medievale del Mezzogiorno. Tra castelli, abbazie e panorami che collegano Tirreno e Ionio, il cammino rappresenta un viaggio nella storia e nell’identità della regione, promuovendo al tempo stesso la tutela ambientale e la riscoperta dei centri interni.

Con il riconoscimento ufficiale, i due itinerari entrano in una rete strutturata che consentirà una gestione coordinata, una segnaletica uniforme e una promozione mirata. L’obiettivo è quello di incentivare un turismo esperienziale capace di generare ricadute economiche nei piccoli borghi, valorizzando l’accoglienza diffusa e le produzioni locali.
La scelta della Regione conferma la volontà di investire su un modello di sviluppo che guarda alla lentezza come valore, trasformando il cammino in strumento di conoscenza e di rinascita territoriale. Due percorsi che non sono soltanto sentieri, ma veri e propri itinerari dell’anima, pronti a raccontare ai viaggiatori una Calabria autentica e profondamente radicata nella sua storia.



