REGGIO CALABRIA – L’uso dell’intelligenza artificiale in sanità solleva anche dubbi e timori. Ci sono aspetti critici da considerare? «È giusto parlarne con chiarezza. Il primo timore è che la tecnologia possa sostituire il professionista, ma nella riabilitazione uditiva accade esattamente il contrario. Senza una valutazione accurata, senza un supporto umano costante e senza un percorso di adattamento guidato, anche l’apparecchio più avanzato non offre risultati soddisfacenti. L’AI è uno strumento potente, non una soluzione magica. Un secondo aspetto riguarda la gestione dei dati. Gli apparecchi connessi raccolgono informazioni sull’uso quotidiano e sugli ambienti sonori frequentati. È fondamentale che questi dati siano trattati nel rispetto della privacy e della sicurezza, e i sistemi che utilizziamo sono progettati proprio per proteggere l’identità dell’utente e utilizzare le informazioni esclusivamente a fini clinici. Infine, bisogna evitare aspettative irrealistiche. L’intelligenza artificiale migliora in modo significativo la qualità dell’ascolto, ma non restituisce un udito “perfetto”. Parte del nostro lavoro è aiutare il paziente a capire cosa può realisticamente aspettarsi e accompagnarlo passo dopo passo nel percorso di adattamento». Guardando al futuro, come immagina l’evoluzione dell’AI nella riabilitazione dell’udito? «Vedremo dispositivi sempre più piccoli, discreti e potenti, capaci di integrarsi con strumenti di uso quotidiano come smartphone, televisione, computer e piattaforme di videoconferenza. L’intelligenza artificiale diventerà sempre più predittiva, anticipando le esigenze della persona e ottimizzando l’ascolto in modo quasi automatico. Mi aspetto anche un grande sviluppo della tele-assistenza. Già oggi, in alcuni casi, possiamo intervenire a distanza sulle impostazioni degli apparecchi. In futuro questo tipo di supporto sarà sempre più diffuso, con vantaggi enormi soprattutto per le persone anziane o con difficoltà di movimento». Un messaggio finale per chi ha un problema uditivo ma continua a rimandare una visita? «Il vero salto di qualità non è solo tecnologico, è di vita. Sentire meglio significa comunicare meglio, ridurre l’isolamento, partecipare con più serenità alla vita sociale e lavorativa. Oggi, grazie anche all’intelligenza artificiale, abbiamo strumenti molto più efficaci, confortevoli e personalizzabili rispetto al passato. Il primo passo però resta sempre lo stesso: riconoscere il problema e rivolgersi a un professionista di fiducia. Da lì in poi, il percorso si costruisce insieme».
REGGIO CALABRIA – Intervista al dottor Lorenzo Festicini sull’intelligenza artificiale sull’uso medico
Pubblicato da Tele Montestella
Rete web televisiva della Vallata dello Stilaro con sede a Pazzano (RC). Tele Montestella arriva sui social 2010 diventando poi una pagina Facebook nell’aprile 2013 ma possiamo dire che l’idea e le prime iniziative di informazioni nascono 1982. Un giovane Antonio Russo, ora presidente dell’Associazione Radio Tele Montestella Web”, iniziò ad appassionarsi al mondo delle comunicazioni quando suo padre Ciccio Russo comprò la sua prima telecamera. Da lì inizio una ricca documentazione sulla Vallata dello Stilaro ed oltre, cimentandosi anche nella realizzazione di Radio arrivando a creare il primo canale televisivo Tele Montestella. Oggi la comunicazione si è spostata sui social, sono cambiati i mezzi ma l’obiettivo è uguale: informazione e valorizzazione della nostra Vallata dello Stilaro e di tutta la Calabria, condividendo con voi la bellezza, le tradizioni e tutto ciò che questa terra ha da offrire. Visualizza più articoli