Articolo di Lucia De Cicco
Il Movimento Lavoratori di Azione Cattolica ha tenuto un convegno presso la comunita’ Dehoniana di Arcavacata di Rende dal titolo : “Pericolo e opportunità per la dignità del lavoro” giovedì 22 gennaio 2026.
Il convegno che è nato da un percorso di riflessione dal titolo: “Benedetto Lavoro” svoltosi negli anni passati nelle varie realta’ parrocchiali del territorio ha portato ad inserire tra gli obiettivi del Movimento, un ’attenzione alle nuove tecnologie e agli ambienti di lavoro digitali.
A parlarne, Francesco Calimeri, professore ordinario di informatica presso l’Unical che abbiamo intervistato e che ci ha offerto un quadro positivo delle nuove opportunità del lavoro digitale con l’ applicazione dell’ IA . Non dello stesso rassicurante parere Domenico Marino, professore di Politica Economica presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria e che invece ha sottolineato di come l’ IA se non regolamentata potrebbe finire nella gestione di uomini che vorrebbero dare un nuovo ordine mondiale, finalizzato allo sfruttamento delle masse e gestita a fini particolarmente di potere economico e di gruppi di potere. Benito Scazziota, agronomo e presidente dell’ azienda agricola Terzeria di Cassano allo Jonio, e che abbiamo intervistato, ha portato il caso della sua realta’ agricola e posto l’ accento sul fattore umano senza il quale nulla può funzionare, ma che l’ IA, se gestita per lo sviluppo può solo portare vantaggi e nuova formazione per il fattore umano. Il convegno è stato moderato dalla bravissima giornalista Ten, Rosalba Baldino. Ad aprire il convegno l’ intervento di SE monsignor Checchinato della diocesi di Cosenza, che abbiamo intervistato, il quale ha sottolineato come la paura del nuovo, riguardo l’ IA, ha sempre segnato l’ epoche di cambiamento dell’ essere umano, ma che non deve spaventare anche se occorre porre sempre grande attenzione a come ci si pone davanti al nuovo e controllare il fine per cui sempre usarlo .
Il convegno ha inteso offrire uno spazio di dialogo per interrogarsi su come l’innovazione tecnologica possa essere orientata al bene comune, tutelando la dignità di ogni lavoratore e favorendo uno sviluppo umano integrale.