Da Verdi a Bellini, Strauss, Rossini, un repertorio ricco e coinvolgente quello proposto dalla Banda della Città metropolitana di Reggio Calabria per l’Epifania 2026. Grande partecipazione di pubblico e lunghi applausi hanno sancito il successo del concerto della Banda, istituita dalla Reale Accademia Filarmonica di Gerace, promosso dalla Città di Reggio Calabria, nell’ambito delle festività natalizie, in una cornice di straordinario valore culturale quale il Museo archeologico nazionale. Partner dell’evento l’ASD “I Girasoli della Locride”, facenti parte del Team Special Olympics Italia.
La serata, condotta dalla giornalista Maria Teresa D’Agostino, ha visto in apertura i saluti istituzionali del presidente della Reale Accademia Filarmonica di Gerace, Giacomo M. Oliva, della presidente dei “Girasoli della Locride”, Irma Circosta, e dell’assessore regionale all’Istruzione Eulalia Micheli, che ha sottolineato il valore di un evento che riprende una tradizione ricca di arte e cultura ed è perciò in linea con l’impegno programmatico della Regione Calabria per favorire la promozione del territorio. Presenti autorità civili e militari, Franco Palumbo presidente regionale dell’ANBIMA, il Maestro Bruno Tirotta, direttore dell’orchestra Cilea, il presidente del Conservatorio di Musica Eduardo Lamberti Castronuovo che è anche presidente onorario della Banda.
La Banda, diretta con grande professionalità e passione dal M° Liliya Byelyera, dopo l’esecuzione dell’Inno Nazionale, ha proposto le più celebri arie del melodramma italiano dell’Ottocento, con musiche di Verdi, Rossini, Bellini e Puccini: dalla Traviata al Rigoletto, dalla Norma al Barbiere di Siviglia, fino alla Turandot e alla maestosa Marcia Trionfale dell’Aida. Particolarmente apprezzati i solisti Cosimo Ascioti, tromba, Tommaso Fabiano, flicornino, Antonio Valenti, eufonio, Diego Pellicanò, trombone, Luisa Daniele, flauto, Andrea Bruzzese, flicornino.
La seconda parte ha condotto gli spettatori nel mondo del valzer e delle danze sinfoniche, con brani tratti da “Il lago dei cigni” di Tchaikovsky, il “Valzer brillante” dal Gattopardo di Verdi, le celebri composizioni di Johann Strauss, fino alla trascinante “Radetzky March”. Gran finale, poi, con il tradizionale Canzoniere, dedicato al repertorio siciliano e napoletano, e la suggestiva esecuzione dell’Inno delle Due Sicilie di Giovanni Paisiello, in elaborazione di Fulvio Creux, già direttore della Banda della Guardia di Finanza e dell’Esercito, inno ufficiale della Reale Accademia. E, nel segno dell’inclusione, la partecipazione diretta di una giovane rappresentante dei “Girasoli” per un gran finale accanto al M° Byelyera. Una esaltazione dunque dell’italianità e della cultura meridionale nel rispetto delle grandi tradizioni.
La Banda della Città Metropolitana di Reggio Calabria, istituita il 1° gennaio 2018, rappresenta la continuità storica della banda di rappresentanza dell’Accademia geracese, le cui origini risalgono alla prima metà del XIX secolo. Anche l’uniforme, fedele riproduzione di quella stabilita con decreto reale del 1841, richiama il forte valore storico e identitario dell’ensemble. Composta da 33 elementi, nella quasi totalità da diplomati e professori di strumento provenienti da tutta l’area metropolitana, in pochi anni di attività la formazione si è esibita in sedi e occasioni di grande prestigio, tra cui il concerto per la RAI nel 2018 presso il Tempio di Marasà nel Parco Archeologico nazionale di Locri Epizefiri.
L’evento ha rappresentato anche un’occasione per ricordare il ruolo storico della Reale Accademia Filarmonica di Gerace, promotrice del celebre Festival Internazionale Musicarchitettura, al quale il Ministero delle Finanze ha abbinato nel 1994 la Lotteria Nazionale, unico esempio per la Calabria. Nel 2017 è stata insignita della Medaglia d’Oro del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, e da sempre impegnata nella valorizzazione della storia e dell’identità culturale calabrese.
Una serata di musica, storia e inclusione che ha confermato il forte legame tra cultura, territorio e comunità, lasciando nel pubblico un ricordo emozionante e il segno di un evento di grande valore artistico e sociale, che ha soddisfatto non solo il numerosissimo pubblico ma gli organizzatori che tanto impegno hanno profuso per la buona riuscita, dal capobanda M° Angelo Boeti, alla responsabile per le uniformi storiche, M° Raffaelle Puleio, al M° direttore Liliya Byelyera.