Articolo di Vincenzo Marrapodi
Da anni la promessa di una metropolitana risuonava sopra la città di Catanzaro quasi a sembrare un miracolo irrealizzabile. Oggi quella promessa diventa realtà. In un contesto calabrese in cui le infrastrutture e i servizi sono pochi, non sempre efficienti e spesso i lavori non vengono ultimati, la realizzazione della metro rappresenta un piccolo ma significativo passo verso il progresso, introducendo maggiore comodità al capoluogo.
IL PROTOCOLLO “PENDOLO”
Le origini del progetto risalgono al 2007, quando venne firmato il protocollo preliminare “Pendolo”, con lo scopo di unire i poli più strategici della città. I lavori iniziarono ufficialmente nel 2017 e avrebbero dovuto concludersi, secondo fonti ufficiali, nel 2019; tuttavia, l’avvento del COVID-19 e i ritrovamenti archeologici emersi durante i cantieri provocarono inevitabili ritardi.
La metropolitana è un progetto pluridecennale, sostenuto da diverse amministrazioni, segnato da ostacoli e perplessità, ma è anche grazie alla determinazione e alla presidenza di Roberto Occhiuto che il completamento della prima tappa dell’opera giunge a termine. L’inaugurazione segna così il coronamento di anni di attesa e la riuscita nonostante le difficoltà sopraggiunte.
Come ogni grande progetto, procedere per tappe è fondamentale, soprattutto per un’opera di tale portata (circa 22 km di binari e 11 fermate). Il 30 aprile 2025 è stato effettuato il primo viaggio di collaudo tecnico, segnando un passo concreto verso l’operatività. Il 31 dicembre 2025 è stata poi resa ufficiale l’apertura della tratta parzialmente operativa che collega il quartiere Sala a Catanzaro Lido, con fermate Magna Grecia, Aranceto, Corvo, Pistoia, Santa Maria, Dulcino e Sala. Ciò segna il completamento delle linee A e B della metropolitana; il completamento dell’intera rete, con la linea C, è stimato entro gennaio 2026.
UN’INAUGURAZIONE SIMBOLICA
Questa inaugurazione ha un forte valore simbolico: rappresenta un progresso infrastrutturale per la Calabria, dove il rischio di perdere fondi europei, qualora l’opera non fosse stata completata, era concreto. Tra le prospettive future vi sono il miglioramento dei collegamenti tra i poli strategici, il completamento della linea C e l’aumento della possibilità di utilizzo contemporaneo di più treni. La conclusione dei lavori comporterà una riduzione dei tempi di spostamento tra i quartieri, incidendo positivamente anche sulla diminuzione del traffico e dell’impatto ambientale. Per gli studenti, la metropolitana costituisce un’opportunità concreta per ridurre i tempi di viaggio e facilitare la mobilità verso l’università; inoltre, il progetto si inserisce in un più ampio quadro di politiche di mobilità sostenibile, potenzialmente in grado di favorire anche lo sviluppo economico locale.