Bianco. Il dolore di certi dovrebbe essere il dolore di tutti. A tu per tu con i genitori di Paolo Mendico

Articolo di Francesco Marrapodi

Roma, ottobre 2025 — Nella solenne magnificenza del Palazzo che ospita l’Ufficio del Parlamento Europeo in Italia e la Rappresentanza della Commissione Europea, si è svolto “Voci d’Europa – L’Arte contro il Bullismo”, evento promosso dall’associazione Art Global, guidata da Angiolina Marchese e Rosanna Vetturini.

È stato in quell’atmosfera sospesa, dove la bellezza dell’arte si mescola al peso del dolore, che ho incontrato i genitori del piccolo Paolo Mendico, il ragazzo di appena quattordici anni spezzato dal bullismo.

QUANDO IL TEMPO SI PIEGA ALL’ETERNITÀ

Un minuto con loro è parso un’eternità. Due figure composte, quasi scolpite nella dignità, immobili come sentinelle del dolore, capaci di sostenere il fuoco dei riflettori, i lampi dei flash, l’assedio delle domande, con la forza muta e ancestrale di chi ha già varcato le soglie dell’inferno. Quando però hanno parlato, le loro parole si sono trasformate in fendenti: colpi diretti alle istituzioni scolastiche, a una società che tace, minimizza, si volta dall’altra parte. Con rabbia lucida e verità nuda hanno denunciato l’abbandono che ha lasciato solo il loro figlio.

IL PICCOLO PAOLO: UN RAGAZZO SEMPLICE, PIENO DI AMORE E SPERANZE

Hanno raccontato Paolo — un ragazzo come tanti, con sogni semplici e un cuore smisurato — travolto dalla crudeltà gratuita, inghiottito da un male subdolo che scorre come un veleno lento nei corridoi delle nostre scuole. Il suo gesto disperato non è soltanto una tragedia privata: è uno specchio puntato contro di noi che certifica, a gran ragione verrebbe quasi da dire, il fallimento dell’umanità, né più né meno che una bancarotta morale. Uno schiaffo morale inferto a una società chiamata a scegliere se continuare a ignorare o trovare finalmente il coraggio di reagire.

Ma io, negli occhi di quei genitori, non ho visto soltanto dolore. Ho visto una luce primordiale, quella che nasce quando l’amore osa sfidare la morte. Paolo, per loro, non è assenza: è presenza viva. E vive nelle parole che pronunciano, negli sguardi che resistono, nel coraggio quotidiano con cui affrontano il vuoto lasciato dalla sua mancanza.

HO CONFIDATO ALLA MAMMA DI PAOLO LA MIA ESPERIENZA DI PREMORTE

Così, nel fragile tentativo di alleviare almeno in parte quel dolore, ho confidato alla madre di Paolo la mia esperienza di premorte. Perché io sono stato protagonista diretto di un caso di morte apparente e so — l’ho sperimentato nella carne e nello spirito — che l’anima non muore. So che esiste un oltre che non può essere violato dall’odio umano. So che verrà il giorno in cui quel figlio e quei genitori si ritroveranno, e allora nessuna forza al mondo potrà più separarli.

Ma fino a quel giorno, il nome di Paolo Mendico non può e non deve restare un sussurro. Deve diventare un vessillo, un cavallo di battaglia, un monito inciso nella coscienza collettiva, affinché simili tragedie non abbiano a ripetersi. Concludo ribadendo che, come ho già scritto e continuerò a scrivere, contro questo male (il bullismo) serve un disegno di legge che introduca nelle scuole discipline e materie capaci di educare e sensibilizzare i bambini fin dal primo approccio con il mondo scolastico. Perché solo conoscendo a fondo gli effetti del bullismo — e prima che esso attecchisca nei cuori dei giovani — possiamo insegnare loro a dire no al bullismo!

Pubblicato da Tele Montestella

Rete web televisiva della Vallata dello Stilaro con sede a Pazzano (RC). Tele Montestella arriva sui social 2010 diventando poi una pagina Facebook nell’aprile 2013 ma possiamo dire che l’idea e le prime iniziative di informazioni nascono 1982. Un giovane Antonio Russo, ora presidente dell’Associazione Radio Tele Montestella Web”, iniziò ad appassionarsi al mondo delle comunicazioni quando suo padre Ciccio Russo comprò la sua prima telecamera. Da lì inizio una ricca documentazione sulla Vallata dello Stilaro ed oltre, cimentandosi anche nella realizzazione di Radio arrivando a creare il primo canale televisivo Tele Montestella. Oggi la comunicazione si è spostata sui social, sono cambiati i mezzi ma l’obiettivo è uguale: informazione e valorizzazione della nostra Vallata dello Stilaro e di tutta la Calabria, condividendo con voi la bellezza, le tradizioni e tutto ciò che questa terra ha da offrire.

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