A distanza di oltre cinquant’anni, le compagne e i compagni della mitica Sezione D delle Scuole Elementari di Caulonia si sono ritrovati per un incontro carico di emozione, memoria e profonda riconoscenza. Un appuntamento speciale, vissuto non come una semplice rimpatriata, ma come un autentico atto d’amore verso colei che è stata Maestra di Scuola e di Vita: la dottoressa Maria Celi in Campisi, per tutti la Maestra Campisi o la Signora Campisi.
L’incontro si è svolto presso l’abitazione della grande intellettuale cauloniese, dove erano presenti quasi tutti i componenti di quella classe che, negli anni Settanta del secolo scorso, ha scritto una pagina indelebile della storia scolastica e culturale di Caulonia e non solo.
Hanno partecipato: Susanna Fuda, Tina (Tinuccia) Aiossa, Francesca Riccelli, Vincenzo (Enzo) Sorace, Ilario Roccisano, Miranda Ierace, Marisa Macrì, Antonella Vozzo, Antonella Ventrice, Carmela (Carmelina) Quattrone, Pierfrancesco Campisi (figlio della Maestra) e Giuseppe Cavallo. Assenti, per motivi di salute, altri due alunni, tra cui Ferdinando (Nandino) Ritorto.

Nel corso dell’incontro il pensiero di tutti è andato anche a chi non c’è più: Antonello Briglia e Piero Mercuri, compagni di classe scomparsi negli anni, ricordati con affetto, commozione e rispetto.
Il tuffo nel passato ha riportato alla luce le straordinarie qualità della Maestra Campisi. Donna di cultura raffinata e mente visionaria, ha saputo fondere arte e scienza, pedagogia e umanesimo, rigore e creatività. Non solo una Maestra d’eccellenza, ma una Maestra Unica, paragonabile – per genialità e versatilità – a una vera e propria Leonardo da Vinci della Scuola.
Le sue metodologie didattiche, moderne e innovative per l’epoca, insieme a progetti educativi pionieristici, hanno anticipato di decenni i modelli oggi considerati all’avanguardia. Grazie a queste intuizioni, intere generazioni di studenti – e gli ex bambini della Sezione D ne sono un fulgido esempio – hanno potuto sviluppare e valorizzare al massimo le proprie capacità, eccellendo nei più diversi ambiti.
Rivoluzionarie furono le iniziative da lei promosse nel mondo scolastico, che videro protagonisti proprio i giovani della Sezione D: esperienze artistiche e teatrali, recupero delle tradizioni, attività di ricerca, sperimentazioni scientifiche. Sempre sostenuta dal marito, il compianto e nobile medico Ilario Campisi, la Maestra seppe leggere nell’animo dei suoi alunni, comprendendone caratteristiche, talenti, potenzialità ed equilibrio emotivo.
Con sensibilità rara, riuscì a stimolare una curiosità insaziabile, alimentata da studi, ricerche e piccoli esperimenti, formando discenti dotati di straordinaria padronanza linguistica, artistica e letteraria, oltre che di un solido pensiero critico.
Il modello di scuola da lei ideato – uno stile quasi college, aperto, inclusivo, capace di accogliere alunni di diversa estrazione sociale e con differenti abilità – rappresenta ancora oggi un esempio concreto di inclusione autentica e di pieno successo formativo.
Quella vissuta dalla Sezione D non è soltanto una storia del passato, ma una lezione ancora attualissima. Un’eredità preziosa che parla alle nuove generazioni di insegnanti, chiamate al delicato e fondamentale compito di formare non solo studenti, ma cittadini consapevoli e coscienze libere.
Una pagina di scuola, di vita e di umanità che Caulonia può e deve continuare a custodire con orgoglio.
Articolo di Luigi Stillitano