Nel Salone delle Feste, gremito di cittadini e di piccoli imprenditori artigiani associati al sindacato CLAAI (Confederazione delle Libere Associazioni Artigiane Italiane), di cui è segretario Rosario Antipasqua, si è svolta la cerimonia di premiazione delle eccellenze produttive che si sono distinte per capacità di innovazione e per l’impatto positivo sul territorio metropolitano.
«Non poteva mancare – ha affermato Rosario Antipasqua – un premio speciale dedicato all’indimenticato presidente CLAAI Calabria Silvio Guerrieri e alle storiche aziende che si sono contraddistinte per longevità e coraggio».
Il giornalista Domenico Latino ha letto le motivazioni contenute nelle attestazioni consegnate ai premiati. Tra questi, Rocco Raso, che a Cittanova è stato il primo in Italia a fondare un’associazione antiracket, e la storica azienda dell’imprenditore gioielliere Antonio Versace, alla guida di una realtà familiare centenaria.
Presenti al tavolo della presidenza, che si sono alternati al microfono per gli interventi e le premiazioni: il padrone di casa, il sindaco Michele Tripodi; Rosario Antipasqua; Orazio Platania, vicepresidente nazionale CLAAI; Antonio Raso, presidente delle PMI Unite CLAAI di Taurianova; Patrizia Carmen Rodi Morabito della Camera di Commercio (CCIAA); l’assessore alle Attività produttive della Città di Reggio Calabria Alex Tripodi; Antonio Guerrieri, segretario regionale CLAAI.
Hanno inoltre ricevuto l’attestato, tra gli altri: la TV locale Telemia; il giornalista Attilio Sergio; la storica emittente Radio Eco Sud; Vincenzo Musolino; Ferruccio Schiavello; Arcangelo Consiglio, oltre a numerosi artigiani e piccoli imprenditori.
Tutti gli interventi hanno evidenziato le difficoltà che le piccole imprese stanno affrontando a causa dell’aumento dei costi dell’energia e delle materie prime, nonché per la concorrenza sleale.
«Le piccole imprese e le imprese artigiane – ha dichiarato il segretario Antipasqua – rappresentano il motore dell’economia e dell’occupazione nel nostro Paese e per questo vanno sostenute e salvaguardate».
Infine, un lungo applauso è stato tributato al riconoscimento, come bene immateriale, della cucina italiana da parte dell’UNESCO, che premia la cultura culinaria del nostro Paese, apprezzata in tutto il mondo.
Polistena, 11 dicembre 2025
Aldo Polisena