CALABRIA DESIGN FESTIVAL 2025: DAL SUD LA SFIDA GLOBALE TRA INTELLIGENZA UMANA E ALGORITMO

La Calabria si prepara a diventare il crocevia cruciale della cultura del progetto. Dal 12 al 14 dicembre 2025, la città di Cosenza ospiterà il Calabria Design Festival (CDF), che quest’anno lancia un’indagine radicale e necessaria sul futuro della creatività attraverso il tema guida “La mano che pensa”.

Promosso dalla Società Scientifica RiAgita e dalla mee.D Academy – Mediterranean Ethical Ecological Design Academy, il Festival si configura come un vero e proprio laboratorio di idee, con l’obiettivo dichiarato di innestare i contesti territoriali ed economici del Sud Italia in una prospettiva nazionale, europea e internazionale. Non solo design, dunque, ma un autentico imperativo etico che chiama in causa la risposta alla crisi climatica e l’urgenza di “abitare i luoghi” attraverso il Design Ecologico, favorendo processi circolari in netta contrapposizione alle logiche lineari dell’iperconsumismo.

Il CDF 2025 rappresenta inoltre l’ultimo appuntamento prima di una fusione strategica che ne amplierà ulteriormente la diffusione nel 2026, confermando la Calabria come polo di sintesi tra tradizione, innovazione e responsabilità.

IL DIBATTITO ONTOLOGICO: MANO, PROMPT E COSCIENZA

Il tema “La mano che pensa”, omaggio al filosofo Juhani Pallasmaa, affronta uno dei nodi centrali dell’epoca contemporanea: se l’Intelligenza Artificiale è ormai la nuova mente che calcola, chi si assume la responsabilità etica e creativa del progetto? Il Festival pone con forza la questione della possibile “amputazione immateriale” della creatività, che può derivare dalla delega del gesto esecutivo all’algoritmo.

A guidare questa riflessione è Lidja Musso, fotografa, docente e curatrice del format Caffè Fotografici, forte di una competenza trasversale che intreccia Sociologia Visiva, neuroscienze e neuromarketing. La sua presenza non mira a misurare semplici reazioni, ma a generare una visione consapevole tra i professionisti del progetto.

IL PROGETTO RADICI: UN ARCHIVIO VISIVO DEL FARE

Cuore dell’intervento di Lidja Musso è il Progetto Radici, un’indagine profonda su identità e appartenenza creativa. Durante le prime giornate del Festival, Musso raccoglierà il “capitale intellettuale” dei partecipanti attraverso una rigorosa sessione di ritratti e un questionario visivo, ponendo una domanda tanto semplice quanto decisiva: “Dove sono le tue radici e cos’è per te casa?”

Il Doppio Ritratto (Volto e Mani) e la raccolta degli Artefatti Simbolici confluiranno in un archivio visivo che diventerà patrimonio della mee.D Academy, trasformando la storia personale in un filtro critico. L’Identità, in questa prospettiva, non è statica, ma diventa “l’atto di filtrare la tecnologia attraverso la propria storia”.

Questa intensa attività di ricerca culminerà nella tavola rotonda di sintesi:

Domenica 14 dicembre | Museo dei Brettii ed Enotri

Talk – “Radici: volti, mani, idee, progetti, sperimentazioni in equilibrio tra IU e IA”

Con Lidja Musso, Raffaella Arena, Barbara Bonfilio, Fiore De Lettera, Leila Polimeno.

Il Festival si propone così come un monito culturale: la mano che pensa, reale o metaforica, deve continuare a prendersi cura del mondo, garantendo che il design, anche nell’era dell’AI, resti un atto radicato, consapevole e responsabile.

IL PROGRAMMA DEI TRE GIORNI

Venerdì 12 dicembre

Ore 17:00 – 20:00 | Teatro Rendano Opening e Saluti Istituzionali “La città palcoscenico: culture, teatro, architettura, design, intelligenza artificiale”

Sabato 13 dicembre

Ore 9:30 – 19:00 | Palazzo Spadafora Design, Architettura e Città: nuovi scenari nell’era dell’IA (Conferenze, laboratori, presentazioni) Ore 19:30 | MUDABA Inaugurazione Mostra: Design, arte, architettura, fotografia

Domenica 14 dicembre

Ore 9:30 – 12:00 | Museo dei Brettii ed Enotri Talk – Radici: volti, mani, idee, progetti, sperimentazioni in equilibrio tra IU e IA

Pubblicato da Tele Montestella

Rete web televisiva della Vallata dello Stilaro con sede a Pazzano (RC). Tele Montestella arriva sui social 2010 diventando poi una pagina Facebook nell’aprile 2013 ma possiamo dire che l’idea e le prime iniziative di informazioni nascono 1982. Un giovane Antonio Russo, ora presidente dell’Associazione Radio Tele Montestella Web”, iniziò ad appassionarsi al mondo delle comunicazioni quando suo padre Ciccio Russo comprò la sua prima telecamera. Da lì inizio una ricca documentazione sulla Vallata dello Stilaro ed oltre, cimentandosi anche nella realizzazione di Radio arrivando a creare il primo canale televisivo Tele Montestella. Oggi la comunicazione si è spostata sui social, sono cambiati i mezzi ma l’obiettivo è uguale: informazione e valorizzazione della nostra Vallata dello Stilaro e di tutta la Calabria, condividendo con voi la bellezza, le tradizioni e tutto ciò che questa terra ha da offrire.

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