Si è tenuto un incontro su “Etica e giornalismo”, presso Villa Fabiano in Rende nei giorni scorsi. Organizzato dal Rotary di Rende, presidente Sergio Mazzuca. Ha trattato un tema più che mai attuale nel panorama del giornalismo italiano.
Con introduzione di Franco Laratta, direttore di LaC TV, moderatore Carlo Tansi, Iannacone è stato definito dalla critica un giornalista dal volto umano che guarda all’anima.
Con le sue inchieste Rai ha raccontato senza pietismo il dolore e senza retorica, le violenze, la sopraffazione e le debolezze umane. Trasformando le sue inchieste giornalistiche in uno spazio intimo ma di denuncia. Fotografo attento di speranze e frustrazioni della nazione intera.
Ha frequentato i salotti poetici, dove si è formato ad un linguaggio più profondo. Eccellenza del giornalismo italiano cosi ha esordito nella serata dello scorso 31 ottobre a Rende: “Le storie più straordinarie sono quelle che ci passano a fianco senza che ce ne accorgiamo. Spesso sono così piccole che bisogna andare a cercarle tra le tante cose che non valgono nulla.”
Ideatore e conduttore dei programmi Rai d’inchiesta “I dieci comandamenti” e “Che ci faccio qui”, uno tra i programmi di approfondimento più seguiti di RaiTre. Per cinque volte ha vinto il “Premio Ilaria Alpi”, il più importante premio italiano assegnato al giornalismo d’inchiesta.
Ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti internazionali: il Civis Media Prize di Berlino, il Real Screen Awards di Los Angeles e il Peace Jam Jury Awards di Montecarlo.
Vincitore del Premio Paolo Borsellino, Premio Goffredo Parise, Premio Baffo Rosso, Premio Franco Cuomo, Premio Kapuściński e Premio Moige. Vincitore del Festival del Cinema di Spello.
Una sala gremita lo ha ascoltato in un grande silenzio nel suo viaggio attraverso la parola e i suoi servizi che hanno mostrato un modo di fare giornalismo antico, ma che oggi potrebbe rappresentare una nuova frontiera in un universo veloce fatto di poca verifica della notizia e sempre più lasciato all’ IA, che è andata ad occupare spazi vuoti dell’ intelligenza emotiva propria del giornalista d’ inchiesta. Così si è espresso al nostro giornale. Allo stesso ha rilasciato una dichiarazione il Presidente del Rotary, dicendosi prossimo al giornalismo di qualità calabrese.
Articolo di Lucia De Cicco