Articolo di Francesco Marrapodi
Salerno, 23 ottobre 2025 — Nell’atmosfera solenne e maestosa della Sala Bottiglieri della Provincia di Salerno, tempio istituzionale e cuore della cultura campana, si è levato il sipario sulla Terza Edizione del Premio Internazionale Cilento in Opera Festival, un evento che ha saputo fondere emozione, talento e visione in un’unica, indimenticabile serata dedicata alla grande arte.
Tra gli applausi del pubblico e l’emozione palpabile dei protagonisti, le calabresi Angiolina Marchese e Rosanna Vetturini, anime creative di Premiata Art Global, hanno conquistato un doppio riconoscimento straordinario, trionfando sia nella Sezione Cultura che nella Sezione Arte. Un risultato che non è soltanto una vittoria personale, ma un simbolo di un nuovo modo di intendere l’arte: libera, coraggiosa, universale.
Le due artiste incarnano un dialogo costante tra radici e orizzonti, tra tradizione e sperimentazione, tra territorio e mondo. Le loro opere – dense di significato e di spiritualità contemporanea – hanno toccato corde profonde nella giuria e nel pubblico, lasciando un’eco di emozione e riflessione che ha attraversato la sala come un’onda luminosa.
La doppia premiazione suggella l’ascesa di un’arte “globale”, che nasce dal Sud ma parla tutte le lingue del mondo. Un’arte che unisce, ispira, riconnette l’uomo al suo senso più alto: la bellezza come linguaggio universale.
A impreziosire la serata, la direzione artistica di Maria Pia Garofalo, soprano di fama internazionale e anima del Festival, insignita dell’Oscar della Pace 2025. Con la sua visione e il suo carisma, Garofalo ha trasformato l’evento in un abbraccio collettivo tra arte, territorio e umanità, rinnovando la missione del Cilento in Opera Festival: essere un faro di eccellenza, pace e bellezza nel panorama culturale internazionale.
Così, nella magia di una notte salernitana sospesa tra storia e futuro, il nome di Premiata Art Global si è inciso tra quelli che lasciano un segno: un segno di luce, di arte e di speranza.