La volta del concerto di Ivana Marjia Vidovic concertista e poetessa che ha intrattenuto, lo scorso 25ottobe, il pubblico non solo con il piano, ma con i suoi versi.
Noi l’ abbiamo intervistata per i suoi “ Echi croati nel romanticismo europeo: omaggio a Dora Pejacevic”. Un concerto dedicato alle composizioni di Dora Pejacevic dedicate a sua volta ai fiori. Poi passando per Shumann, Ramovs, lo splendido Satie.
La Vidovic è fra le più illustre pianista croate del suo tempo . Grande talento ha iniziato i suoi studi già a 4 anni di vita, a Lubiana si è laureata con lode nel 2002. Molti i compositori, con cui ha collaborato, che le hanno dedicato le loro composizioni . Parla e pubblica in cinque lingue la sua poesia. Membro di Akkuaria in Italia, è ambasciatrice della cultura italiana in Croazia. Accademico ad honorem per l’ Accademia delle arti e scienze filosofiche in Puglia.
Ci ha raccontato di come si senta empatica con la musica della sua compositrice affine elettivamente. Di come la guerra terribile in Croazia l’ abbia segnata profondamente negli anni della sua adolescenza, di come nulla si è ancora imparato dalle sue rovine. Durante la serata , un brano a lei dedicato con l’ acennto sulla ” I ” della sua iniziale del nome Ivana a mo’ di esortazione a rimane vigile e attenta a ciò che accade attorno, la guerra attorno, ma, anche a cogliere sempre ciò che di bello e romantico accada attorno,. L’ unica cosa di cui forse questo mondo martoriato, oggi ha più bisogno che mai . Poi ci ha parlato della sua poesia, di come musica e poesia vadano di pari passo e che forse preso musichera’ le sue belle poesie.
Articolo di Lucia De Cicco