Ad aprire questa interessante mostra, presso l’ Archivio di Stato di Cosenza, l’ associazione Studi storici società mediterranea delle ferrovie calabro/lucane, presidente Fedele Sirianni.
La mattinata ha illustrato i lavori compiuti dagli Istituti comprensivi di Casali del Manco, del Polo tecnico Brutium e liceo Fermi di Cosenza. A introdurre la responsabile dell’ Archivio di Stato, Maria Spadafora. Giuseppe Bulzomì, Carmine Bonadies che hanno fornito materiali per la mostra anche da collezione privata. Vito Pascale ex RSGS, ingegnere Ustif Ferrovie del Gargano, Francesco Virgilito corrispondente rivista “Tutto Treni”, Salvo Borgonaro della Fondazione Puozzo. Tanti i lavori presentati dai ragazzi dalla cartellonistica, ai video, ai diorami. E che hanno avuto come scopo sensibilizzare i giovani e le Istituzioni alla possibilità che si debba avere una via di collegamento sicura e facile, interna. E le ferrovie sono e potrebbero ritornare ad essere questa via. Non solo arterie principali ed alta velocità, ma anche collegamenti efficaci. Inoltre la conservazione della memoria storica delle stesse.
Un lavoro che con queste scuole è iniziato già mesi fa e che ha prodotto un notevole interesse attorno le Ferrovie da parte di questi giovani, che hanno ricevuto un attestato a fine giornata e una pubblicazione, editata per l’ evento, della Fondazione Cesare Pozzo per la Mutualità
La mostra sarà fruibile fino al 9 gennaio 2026. Tutti i giorni, orario d’ ufficio. Lunedì e mercoledì anche nel pomeriggio.
Articolo di Lucia De Cicco