Carissimo Enzo,
mi faccio interprete del disagio, della sfiducia e del malcontento che regna tra diversi iscritti al nostro Partito e tra i socialisti calabresi all’indomani delle Elezioni Regionali, dalle quali è uscito sonoramente sconfitto il centrosinistra.
Ancora una volta le forze democratiche e della sinistra sono arrivate con forti ritardi a un appuntamento elettorale che, per il modo con cui si è giunti ad esso – le dimissioni anticipate e improvvise del Governatore di centrodestra Roberto Occhiuto – avrebbe potuto, se le forze di opposizione fossero state preparate, avere un risultato diverso.
In Calabria il centrodestra vince con il 57,26% contro il 41,73% del centrosinistra.
Ci saranno momenti in cui si dovrà capire perché si è giunti a questa situazione di sfaldamento dei partiti di sinistra e dello stesso Movimento 5 Stelle, che esprimeva il candidato presidente Pasquale Tridico, e i quali – alcuni – non superano nemmeno la soglia di sbarramento del 4%.
Non è questa la sede per un’analisi approfondita del voto, ma è arrivato il momento di chiederti se si possa continuare a sostenere una condizione di Partito ostaggio del Segretario (eletto quando?) Luigi Incarnato, che anziché lavorare assieme ai compagni – diversi dei quali avevano manifestato la volontà di presentare la lista di partito – si è guardato bene dal farlo e, nel tentativo di salvaguardare la figlia, la compagna Giuseppina Incarnato (il che potrebbe anche essere comprensibile), rompe con Casa Riformista, che pure supera la soglia di sbarramento, e si allea con quella che comunemente è stata definita “la lista di riserva del PD”, e cioè con Democratici Progressisti.
Il risultato di questa operazione è sotto gli occhi di tutti:
– Nessun simbolo socialista sulle schede;
– Compagni socialisti costretti ad essere “ospitati” in diverse liste;
– Casa Riformista ha superato la soglia di sbarramento portando in Consiglio Regionale un Consigliere e, con la presenza del nostro Partito in quella formazione, avremmo potuto eleggerne un secondo.
Carissimo compagno Maraio, la disfatta su tutta la linea dei socialisti calabresi impone a ciascuno di noi un atteggiamento di grande responsabilità. Allo stesso tempo, tu hai l’obbligo statutario di convocare gli organismi di Partito – se ancora esistono – oppure gli iscritti calabresi, e di proporre la celebrazione dei congressi provinciali e di quello regionale.
È inoltre necessario lanciare una forte campagna di adesione al PSI, evitando azioni di esclusione a priori o la chiusura delle porte ai già socialisti e ai giovani calabresi che potrebbero trovare nel Partito Socialista la loro casa.
I socialisti calabresi, come quelli campani o di altre regioni, avevano bisogno di ritrovare sulla scheda elettorale il nuovo simbolo del Partito, quanto meno per dare un riferimento a tanti compagni e simpatizzanti, e per ricominciare la ricostruzione della Casa dei Socialisti e dei Riformisti.
Tu sei stato destinatario, in data 31 agosto, di un’altra mia missiva in cui ti manifestavo le perplessità e la mia preoccupazione per quanto stava avvenendo in Calabria. Adesso il quadro è completo e ci consegna una situazione desolante, che abbiamo il dovere di modificare per il futuro della Calabria.
Reggio Calabria, 22 ottobre 2025
Saluti socialisti
Aldo Polisena responsabile
PSI ZONA TIRRENICA REGGINA