Il Parco naturale regionale delle Serre lancia un ambizioso progetto per trasformare il territorio che va dalla costa ionica all’altopiano delle Serre in un corridoio verde: la rete ciclabile denominata “Itinerari del Riccio”.
Con un finanziamento della Regione Calabria di circa 2 milioni di euro e grazie a fondi FSC nell’ambito dell’APQ «Versante Ionico Serre – SNAI», si vogliono realizzare tre tracciati principali interconnessi, che collegheranno attività, paesaggi, natura e cultura locale.
Il primo itinerario, la Ciclovia dei Calanchi, sarà un anello di circa 44 km tra i Comuni di Guardavalle, Santa Caterina e Isca sullo Ionio.
Il secondo, la Ciclovia Ionio‑Serre, comprende due tracciati interconnessi per complessivi 75 km da Monasterace Marina e Guardavalle Marina fino a Serra San Bruno.
Il terzo, la Ciclovia Sant’Andrea‑Isca, un itinerario di circa 32 km da Sant’Andrea Apostolo sullo Ionio a Spadola, che si collegherà alla più ampia Ciclovia dei Parchi della Calabria.
Obiettivo dell’operazione è duplice: da un lato dare nuova vita a antiche mulattiere, strade rurali e cammini agro-pastorali oggi poco attrezzati e poco segnalati; dall’altro contribuire allo sviluppo sostenibile del territorio valorizzandone natura, storia e cultura. I percorsi saranno dotati di segnaletica, aree di sosta, punti informativi e interventi di messa in sicurezza.
«Le nuove ciclovie rappresentano un’infrastruttura leggera ma strategica: non consumano suolo, favoriscono la mobilità dolce e creano nuove opportunità economiche per i territori attraversati», ha dichiarato il commissario straordinario del Parco, Alfonso Grillo. Il direttore del Parco, Francesco Maria Pititto, ha aggiunto che si tratta «di una visione integrata che mette al centro il rapporto tra uomo e natura».
L’avvio dei lavori, previsto entro la primavera del 2026, segna una nuova fase per il territorio: non solo protezione ambientale, ma anche occasione di crescita economica e sociale per le comunità locali.
In conclusione, “Itinerari del Riccio” non è solo un progetto infrastrutturale: è un messaggio per la Calabria che vuole puntare sul turismo lento, sulla mobilità sostenibile e sulla valorizzazione dei propri paesaggi e borghi. Il tempo della promessa è passato: ora si guarda al tracciato, alla bicicletta, al cammino — e al futuro che queste cose insieme possono disegnare.