Giornalista fiorentina, ma abitante del mondo: “il tempo di organizzare che riprendo a fare un’altra valigia” cosi afferma durante la serata di presentazione nell’ ambito del Festival, presso il cineteatro Vittoria di Castrovillari (CS).
Ilaria Guidantoni ha percorso la sua opera sulla storia e curiosità sul bacio. Intervistata da uno dei direttori artistici del Festival, Angela Micieli (l’altra è Rosy Parrotta, che abbiamo intervistato assieme alla Guidantoni) piacevolmente conversando e intervallando con le letture tratte dal suo testo.
Il bacio come contratto nell’ antica Roma, come suggello, a volte fra le relazioni di vario tipo, dalle familiari anche le più dolorose a quelle politiche a quelle d’ amore. E mentre per alcune culture quello sulla bocca o alla francese è addirittura momento di forte imbarazzo per la occidentale sta accusando un momento di forte declino. Troppo mostrato tra un selfie nei social fino a essere minimizzato nei possibili tradimenti e nelle relazioni: “si è trattato solo di un bacio”.
Tutt’ altro, il bacio, dice la Guidantoni, a contrario degli altri atti d’ amore e di sesso, che mutano con i tempi, rimane nelle modalità sempre lo stesso come quello alla francese e che prelude l’inizio di ogni relazione d’amore.
Il Bacio inizia dal cibo dalla prima poppata e nel testo della Guidantoni si ritorna al cibo con una carrellata di piatti che lo narrano. Attraversando musica (nel testo una playlist di brani che sono la colonna sonora del libro) il cinema, la letteratura, la poesia.
Teatro Festival Calabria si è concluso il 19 ottobre scorso. Ha attraversato non solo la scrittura, ma il cinema con la premiazione finale di corti Teatrali, spazio di espressione dedicato a compagnie emergenti e nuove drammaturgie Ines Ferrante di Mystica Calabria con la storia di Castrovillari in una passeggiata storica “viaggiatori del tempo”. Il teatro con l’opera di Angela Micieli sul femminicidio: “Come se fossi Giulia” presso il teatro Sybaris con tantissimi e importanti altri focus sul territorio e sul bacio.

Premio “Frontiere Aperte” a Riccardo Cristiano. Giornalista, scrittore, attivista a difesa dei diritti civili. Per il suo impegno civile e umano nel raccontare la verità, dando voce anche a chi non ne ha. Per aver trasformato il giornalismo in un atto di responsabilità e coscienza, oltre ogni confine e convenzione.
Con la sua parola lucida e coraggiosa, Riccardo Cristiano ci ricorda che informare significa anche custodire e difendere la dignità umana. Il Premio, in pietra leccese, è stato realizzato per l’occasione dal Maestro Orafo Stefano Marino.
Articolo Lucia De Cicco