Articolo di Francesco Marrapodi
C’è un vento che soffia forte e fiducioso nei corridoi del reparto di ortopedia dell’ospedale di Locri. È un vento carico di energia, che gonfia le vele della speranza e che spinge la nave dell’Ospedale verso mari di eccellenza e di umanità. Al timone, il dottor Guido Zavettieri che guida la sua squadra con fermezza e visione, come un capitano che conosce ogni onda e non teme la tempesta. In questo reparto, la medicina non è solo scienza: è vocazione, è arte, è promessa mantenuta al giuramento di Ippocrate. Qui, il dolore trova ascolto, la sofferenza trova mani capaci e cuori pronti, e la guarigione prende il nome di squadra. Tra i protagonisti di questa avventura professionale ci sono anche i medici cubani: ambasciatori di umanità e di grande competenza, che hanno saputo superare le barriere di lingua e cultura per fondersi in un solo obiettivo — il bene del paziente. Ogni gesto, ogni intervento, ogni sorriso restituito è un atto di coraggio e di dedizione che smentisce le critiche del passato e accende un faro di orgoglio per tutta la Locride.
Ma la forza di questo reparto non si ferma ai camici bianchi. Accanto ai medici, si muovono infermieri e operatori socio-sanitari che incarnano la solidarietà silenziosa di chi lavora con orgoglio e ogni giorno per il prossimo. Nei loro occhi brilla la stessa luce: quella dell’amore per la vita e per l’essere umano. È un’autentica sinfonia di professionalità insomma, devozione e compassione, dove ogni nota contribuisce a un’armonia più grande — quella del diritto alla cura e della dignità della persona.
In queste stanze, il miracolo quotidiano della medicina si rinnova, intrecciando virtù e competenza, scienza e cuore.
E allora sì, la Locride può andare fiera del suo Ospedale di Locri. Perché non si curano solo i malati: si ricompone il senso stesso della comunità, si ridà forza alla speranza, si restituisce al Sud il suo orgoglio.
Un grazie immenso a questo contesto medico che, giorno dopo giorno, dimostra come la sanità possa essere eroica, umana e luminosa. Una vera e propria task force del bene si muove nei corridoi dell’ Ospedale, all’interno di una nelle lande di una Locride che cerca quotidianamente il riscatto sociale.
Traduciamo in spagnolo in omaggio ai dottori cubani:
La fuerza de tarea del departamento de Ortopedia del Hospital de Locri
Sopla un viento fuerte y lleno de confianza por los pasillos del departamento de ortopedia del Hospital de Locri. Es un viento cargado de energía, que infla las velas de la esperanza y empuja el barco del Hospital hacia mares de excelencia y de humanidad. Al timón, el doctor Zavettieri, que guía a su equipo con firmeza y visión, como un capitán que conoce cada ola y no teme a la tormenta. En este departamento, la medicina no es solo ciencia: es vocación, es arte, es una promesa cumplida al juramento de Hipócrates. Aquí, el dolor encuentra escucha, el sufrimiento encuentra manos hábiles y corazones dispuestos, y la curación lleva el nombre de equipo. Entre los protagonistas de esta aventura profesional están los médicos cubanos: embajadores de humanidad y competencia, que han sabido superar las barreras del idioma y la cultura para fundirse en un solo objetivo — el bien del paciente.
Cada gesto, cada intervención, cada sonrisa devuelta es un acto de coraje y dedicación que desmiente las críticas del pasado y enciende un faro de orgullo para toda la Locride. Pero la fuerza de este departamento no se detiene en las batas blancas. Junto a los médicos, se mueven enfermeros y operadores socio-sanitarios que encarnan la solidaridad silenciosa de quienes trabajan cada día por los demás. En sus ojos brilla la misma luz: la del amor por la vida y por el ser humano. Es una sinfonía de profesionalidad, devoción y compasión, donde cada nota contribuye a una armonía mayor — la del derecho a la atención y la dignidad de la persona. En estas habitaciones, el milagro cotidiano de la medicina se renueva, entrelazando virtud y competencia, ciencia y corazón. Y entonces sí, la Locride puede sentirse orgullosa de su Hospital de Locri. Porque aquí no solo se curan enfermos: se recompone el mismo sentido de comunidad, se devuelve fuerza a la esperanza, se restituye al Sur su orgullo. Un inmenso agradecimiento a este contexto médico que, día tras día, demuestra cómo la sanidad puede ser heroica, humana y luminosa. En resumen, una verdadera fuerza de tarea del bien en las tierras de una Locride que busca cotidianamente su redención social.