Allarme bullismo in Calabria: là dove ha fallito la famiglia, potrebbe riuscire la scuola

Articolo di Francesco Marrapodi.


In Calabria, dove ogni volto è il riflesso di una parentela, di un’amicizia, di una comunità che si conosce da sempre, il bullismo non dovrebbe esistere. Eppure esiste. È una presenza silenziosa ma corrosiva, che cresce nei corridoi delle scuole, nei gruppi online, nei paesi dove tutti sanno tutto ma pochi intervengono davvero.
Negli ultimi mesi, diversi episodi inquietanti hanno scosso le nostre comunità. Non serve citarne i protagonisti: il dolore non ha bisogno di nomi. Ma è doveroso parlarne, perché tacere di fronte a questo male significa diventarne complici.
Il bullismo è una ferita morale che brucia più di una scottatura fisica. È il segno di un’umanità che ha smarrito la bussola della compassione, la capacità di guardare l’altro senza giudizio, di tendere la mano invece di alzare un pugno. Chi agisce con violenza non è forte: è fragile. Il vero debole non è chi subisce, ma chi non riesce a controllare la propria rabbia e la trasforma in sopraffazione.
Molto spesso, però, il bullismo non nasce nei cortili delle scuole ma dentro le mura domestiche, nei silenzi e nelle assenze delle famiglie. È lì che dovrebbe formarsi il rispetto, e invece si coltiva l’indifferenza. Come possono i ragazzi riconoscere la sofferenza altrui se nessuno ha insegnato loro a guardarla in faccia?
Eppure, non è una battaglia persa. Là dove la famiglia fallisce, la scuola può ancora riuscire.
La scuola può e deve diventare il faro di una nuova educazione civile, fondata sul rispetto, sull’empatia e sulla solidarietà. Serve un progetto serio, anche legislativo, che introduca lo studio del civismo e la lotta al bullismo come materia permanente nelle aule. Non un tema occasionale, ma una cultura quotidiana del rispetto.
A dare speranza è anche il potere dell’arte. Ne è esempio l’iniziativa “Voci d’Europa – L’arte contro il bullismo”, che si terrà al Parlamento Europeo di Roma il 21 e 22 ottobre, promossa dall’associazione culturale Art Global e guidata dalle calabresi Angiolina Marchese e Rosanna Vetturini. L’arte, più di ogni altra cosa, educa a sentire: trasforma la sofferenza in consapevolezza, la rabbia in energia creativa.
La domanda allora è semplice e terribile:
quando abbiamo dimenticato che l’amore è la risposta?
Perché abbiamo smesso di ascoltare chi soffre, di riconoscere la fragilità come parte della nostra umanità?
Solo riaccendendo la fiamma della solidarietà potremo costruire una società più giusta.
Solo insegnando ai nostri figli a rispettare e comprendere l’altro potremo spezzare la catena del bullismo.
La speranza non è un’illusione: è un dovere.
E se riusciremo ad accenderla nei cuori dei più giovani, quella luce potrà trasformare la Calabria — e con essa il mondo — in un luogo dove crescere senza paura.

Pubblicato da Tele Montestella

Rete web televisiva della Vallata dello Stilaro con sede a Pazzano (RC). Tele Montestella arriva sui social 2010 diventando poi una pagina Facebook nell’aprile 2013 ma possiamo dire che l’idea e le prime iniziative di informazioni nascono 1982. Un giovane Antonio Russo, ora presidente dell’Associazione Radio Tele Montestella Web”, iniziò ad appassionarsi al mondo delle comunicazioni quando suo padre Ciccio Russo comprò la sua prima telecamera. Da lì inizio una ricca documentazione sulla Vallata dello Stilaro ed oltre, cimentandosi anche nella realizzazione di Radio arrivando a creare il primo canale televisivo Tele Montestella. Oggi la comunicazione si è spostata sui social, sono cambiati i mezzi ma l’obiettivo è uguale: informazione e valorizzazione della nostra Vallata dello Stilaro e di tutta la Calabria, condividendo con voi la bellezza, le tradizioni e tutto ciò che questa terra ha da offrire.

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