La Ciclovia della Magna Grecia: mille chilometri tra mito, mare e futuro sostenibile

Un viaggio lungo oltre mille chilometri, dal cuore della Basilicata fino alle coste della Sicilia, attraversando la Calabria in tutta la sua straordinaria varietà di paesaggi, culture e memorie antiche. È la Ciclovia della Magna Grecia, uno dei progetti più ambiziosi del piano nazionale delle ciclovie turistiche, destinata a trasformare il Sud Italia in una nuova frontiera del cicloturismo europeo.

Pensata come un filo verde che unisce mari, borghi e siti archeologici, la ciclovia seguirà idealmente il tracciato delle antiche colonie della Magna Grecia, toccando luoghi che furono crocevia di civiltà: Metaponto, Locri, Kaulon, Reggio, Taormina, Siracusa. Una “via del mito” che diventa anche via del futuro, simbolo di un turismo lento, sostenibile e rispettoso del territorio.

Il progetto coinvolge tre regioni — Basilicata, Calabria e Sicilia — per un’estensione complessiva superiore ai mille chilometri. In Calabria, che rappresenta il cuore del percorso, si sviluppano circa ottocento chilometri di tracciato, con un itinerario che abbraccia entrambe le coste: quella ionica, da Rocca Imperiale a Reggio Calabria, e quella tirrenica, da Praia a Mare fino a Nicotera, con un collegamento trasversale tra Catanzaro e Lamezia. In Basilicata, il percorso si snoderà per un centinaio di chilometri tra Metaponto e Maratea, mentre in Sicilia l’itinerario proseguirà lungo la costa ionica, da Messina a Pachino, con tappe che toccheranno Catania, Siracusa e i centri storici minori del territorio.

La Ciclovia della Magna Grecia sarà integrata nella rete nazionale Bicitalia (BI14) e connessa all’itinerario europeo EuroVelo 7, la cosiddetta “Rotta del Sole”, che collega Capo Nord al Mediterraneo. Un’infrastruttura, dunque, che non solo unirà le regioni del Sud, ma collegherà l’Italia meridionale ai grandi percorsi ciclabili del continente, favorendo così la nascita di un turismo internazionale e diffuso.

Oltre al fascino paesaggistico e culturale, la ciclovia promette di diventare un motore di sviluppo locale. Il cicloturismo, infatti, è tra i settori più dinamici del turismo europeo e genera ricadute economiche concrete nei territori attraversati. Piccoli borghi, aziende agricole, agriturismi e artigiani locali potranno beneficiare del passaggio dei cicloturisti, che prediligono esperienze autentiche, enogastronomia tipica e ospitalità familiare. “Questa ciclovia non è solo una pista per sportivi — spiegano i tecnici coinvolti nel progetto — ma un modo per ricucire territori, collegare le aree interne e costiere, e far riscoprire luoghi ricchi di storia e identità.”

Il percorso toccherà scenari di rara bellezza: le spiagge lucane del Metapontino e il Tempio di Hera, le coste calabresi dei Gelsomini e dei Cedri, i resti dell’antica Kaulon a Monasterace, le terrazze dell’Aspromonte e i panorami infiniti dello Stretto di Messina, fino ai siti archeologici di Taormina e Siracusa. Ogni tappa sarà un incontro con la memoria della Magna Grecia, ma anche con la vita quotidiana dei piccoli centri che custodiscono ancora tradizioni millenarie.

Dal punto di vista tecnico, la ciclovia si appoggerà su strade secondarie, percorsi rurali, ferrovie dismesse e tracciati costieri già esistenti, riducendo così l’impatto ambientale e i costi di realizzazione. Alcuni tratti, soprattutto in Calabria e Basilicata, sono già parzialmente percorribili e offrono scorci spettacolari sul mare e sulle montagne.

Attualmente, il progetto è nella fase di progettazione esecutiva e di fattibilità tecnico-economica, con protocolli d’intesa già firmati tra le Regioni e il Ministero delle Infrastrutture. Sono in corso studi per la definizione dei lotti prioritari e delle opere necessarie a garantire la continuità del percorso. Le difficoltà non mancano: occorrerà affrontare i costi elevati, la complessità del tracciato e la necessità di garantire una manutenzione costante. Tuttavia, le amministrazioni coinvolte puntano su una visione comune: trasformare il Sud in un corridoio ciclabile internazionale, capace di attrarre turismo, creare occupazione e promuovere la mobilità sostenibile.

La Ciclovia della Magna Grecia non è solo un’infrastruttura, ma un progetto culturale e identitario. Rappresenta un ponte ideale tra il passato e il futuro: da un lato la memoria della civiltà ellenica che ha plasmato il volto del Mezzogiorno, dall’altro la sfida della sostenibilità ambientale e della rinascita economica dei territori.

Pedalare lungo la Ciclovia della Magna Grecia significherà attraversare oltre duemilacinquecento anni di storia, respirare il profumo degli ulivi, ascoltare il vento che scende dalle montagne e lasciarsi accompagnare dal mare. Sarà, in fondo, un viaggio dentro l’anima del Sud, dove il mito e la realtà si incontrano di nuovo — e dove ogni pedalata potrà diventare un atto di riscoperta, di bellezza e di futuro.

Pubblicato da Tele Montestella

Rete web televisiva della Vallata dello Stilaro con sede a Pazzano (RC). Tele Montestella arriva sui social 2010 diventando poi una pagina Facebook nell’aprile 2013 ma possiamo dire che l’idea e le prime iniziative di informazioni nascono 1982. Un giovane Antonio Russo, ora presidente dell’Associazione Radio Tele Montestella Web”, iniziò ad appassionarsi al mondo delle comunicazioni quando suo padre Ciccio Russo comprò la sua prima telecamera. Da lì inizio una ricca documentazione sulla Vallata dello Stilaro ed oltre, cimentandosi anche nella realizzazione di Radio arrivando a creare il primo canale televisivo Tele Montestella. Oggi la comunicazione si è spostata sui social, sono cambiati i mezzi ma l’obiettivo è uguale: informazione e valorizzazione della nostra Vallata dello Stilaro e di tutta la Calabria, condividendo con voi la bellezza, le tradizioni e tutto ciò che questa terra ha da offrire.

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