Ed anche quest’anno la tradizionale festa di Mamma Nostra, che si celebra la seconda domenica di settembre, si è conclusa.
È una festa che coinvolge in modo massiccio, oltre ai bivongesi residenti, anche moltissimi emigrati provenienti dal Nord Italia e dall’estero. Anche se questa festa lascia sempre un po’ di amaro in bocca, perché segna la conclusione della stagione estiva, viene vissuta intensamente sia dal punto di vista religioso che affettivo, poiché rappresenta un’ottima occasione di incontro tra amici e parenti.
Ormai da molti anni, alla tre giorni di festività religiosa – preceduta dalla tradizionale novena – il giovedì l’amministrazione comunale organizza un doveroso incontro con i numerosi bivongesi emigrati che tornano a Bivongi proprio in occasione della festa della Madonna.
Il venerdì si entra nel vivo della festa con la banda musicale che, dopo aver percorso le vie del paese, esegue marce sinfoniche in piazza. Quest’anno è stato il turno della rinomata banda di Conversano, già nota a Bivongi per essere stata presente in passato.
Molto suggestiva e originale è la messa dedicata ai bambini, che si conclude sempre tra la gioia e l’entusiasmo dei piccoli, i quali depongono e abbelliscono la Madonnina antistante il piazzale della chiesa con coloratissimi e profumatissimi mazzi di fiori.
Il sabato, a conclusione di una giornata intensa e coinvolgente, dopo un seguito e apprezzato concerto bandistico, i tanto attesi fuochi d’artificio di mezzanotte.
E infine, l’ultimo giorno di festa, con la messa mattutina seguita da una numerosissima e accorata processione che, giunta in località Melodare, dopo l’immancabile e tradizionale litania, ha potuto assistere a un altro spettacolo pirotecnico. A questo punto, tutti, molto accaldati a causa di un sole cocente, si sono recati a pranzo per poi essere pronti ad assistere alla messa in piazza e quindi incamminarsi per la processione finale.
Ad officiare la messa, assieme al nostro parroco don Enzo Chiodo, anche il nostro compaesano don Gesualdo De Luca, sempre vicino e presente in occasioni come questa.
Dulcis in fundo, un piacevole concerto di una cover band del bravissimo cantautore Franco Battiato, che ci ha deliziato interpretando le sue romantiche e poetiche opere musicali.
Anche quest’anno la grande e sentita partecipazione di popolo a questo storico evento conferma il forte e duraturo attaccamento e legame dei bivongesi alla Madonna Mamma Nostra, come riconoscimento a Colei che da sempre rappresenta la nostra protettrice, dimostrato in modo tangibile con i suoi numerosi miracoli collettivi e individuali.
L’influsso – oserei dire contagioso – che è riuscita a trasmettere nel tempo Mamma Nostra è stato così forte e determinato da valicare oceani e far giungere il suo messaggio di fede dappertutto. Infatti, sia in Argentina che in Australia, ormai da anni il culto di Mamma Nostra è molto praticato e in questi luoghi lontani si festeggia la Vergine Maria contemporaneamente a noi.
Ultimamente abbiamo avuto la bella notizia che i nostri compaesani di La Plata hanno dato un’ulteriore dimostrazione di affetto e dedizione a Mamma Nostra realizzando una cappella abbastanza grande e accogliente, dove è stata collocata la statua.
E mi piace ricordare che da qualche anno anche i bivongesi del Nord Italia organizzano un raduno proprio in nome di Mamma Nostra, e quest’anno si terrà il 19 ottobre a Orbassano.
Un arrivederci ai tanti amici e parenti alla festa del 5 febbraio.
Articolo di Mario Murdolo