Articolo di Francesco Marrapodi
In un mondo che sembra aver perso il senso della solidarietà e dell’empatia, un gesto di puro amore per l’arte e per l’umanità emerge come un faro in mezzo alla tempesta. Questo gesto è stato compiuto da Agron Taga, un artista albanese che, ispirato dall’incontenibile devozione verso la Calabria e dalla forza salvifica dell’arte, ha realizzato un atto che, oltre a essere un atto di fede, rappresenta anche un esempio di sublime generosità.
Dopo aver realizzato il ritratto di Papa Francesco, Agron ha deciso di donarlo al Comune di Scigliano (CS) come omaggio alla Calabria, che lo ha accolto molti anni fa. Il ricavato della vendita dell’opera è stato destinato all’acquisto di un defibrillatore, un simbolo tangibile di come l’arte, quando unita all’amore per la vita, possa diventare strumento di salvezza e solidarietà. L’opera, realizzata su tela con tecnica a olio e delle dimensioni di 45×35 cm, è un tributo all’umano, alla fede e alla speranza, e porta con sé una forza comunicativa che va oltre la semplice estetica.
Agron Taga, il cui percorso artistico è sempre stato contrassegnato dall’autenticità e dalla ricerca di un significato profondo, vede in questo atto di generosità un ritorno alla devozione ma anche un ritorno a quell’incontro tra l’artista e la Calabria che avvenne nel lontano 1994, quando, dopo la caduta del regime albanese, approdò a Catanzaro Lido. In quel momento, il mare cristallino e la bellezza mozzafiato del paesaggio calabrese lo conquistarono, imprimendo nel suo cuore un legame indissolubile con questa terra.
Il gesto di Agron Taga è emblematico non solo per la sua grandezza, ma anche per il suo spirito solidale e altruista. «L’arte deve essere al servizio dell’umanità», afferma l’artista, consapevole che l’opera non deve restare un oggetto di consumo individuale, ma deve trovare il suo compimento nel benessere collettivo. Il defibrillatore, acquistato grazie alla vendita del ritratto di Papa Francesco, è ora un simbolo concreto di come l’arte possa fare la differenza, arrivando laddove la necessità è più urgente e dove la vita può essere salvata.
In questo contesto, il ruolo di Art Global e della sua fondatrice, Angiolina Marchese, è di fondamentale importanza. L’associazione, da anni impegnata nella promozione e valorizzazione di artisti di talento che si ispirano, soprattutto, ai valori umani, ha saputo riconoscere in Agron Taga non solo il valore artistico, ma anche l’impegno morale e sociale che contraddistingue le sue opere. Ecco perché la partnership con Art Global, unita alla collaborazione con il Comune di Scigliano, ha reso possibile la realizzazione di questo progetto di grande valore umanitario. Il riconoscimento ricevuto da Agron Taga, un attestato di gratitudine per il suo generoso gesto, rappresenta una conferma del potere salvifico dell’arte quando è mossa da principi morali elevati.
Le opere di Agron Taga, figlio d’arte, affondano le proprie radici in una terra che ha conosciuto le difficoltà e le privazioni del regime, ma che ha anche saputo risorgere con forza e speranza. Figlio di un famoso pittore e caricaturista, la figura paterna ha rappresentato per Agron un punto di riferimento artistico, ma anche un modello di impegno sociale. Il valore che Agron ha assorbito fin da giovane si riflette oggi nella sua arte, che è sempre più incentrata sulla conservazione dei diritti umani e sulla promozione di una cultura di pace e solidarietà.
Nel corso degli anni, la carriera di Agron Taga ha visto un crescente successo, con esposizioni delle sue opere in tutto il mondo, dalla Biennale di Milano al Gran Premio della Stampa Artistica a Sanremo, fino alla recente vittoria al 67° Festival dei Due Mondi di Spoleto.
Ha cominciato partecipando al Grand Premio della Stampa Artistica a Sanremo il 14 Settembre 2023 a cura dello storico e critico d’arte Sott. ssa. Leonarda Zapulla.
Le sue opere, sempre più apprezzate, sono state inserite in cataloghi internazionali prestigiosi e sono quotate da una commissione che si avvale del giudizio di critici d’arte di grande prestigio, come Vittorio Sgarbi. Le recensioni positive e i riconoscimenti ricevuti, da Salvador Dalì al critico d’arte José Van Roy Dalì, sono testimonianze del valore universale della sua arte, che non ha confini geografici, ma unisce i popoli sotto il segno della bellezza e della solidarietà.
Ma l’arte di Agron non è solo espressione di talento: è un messaggio che, come una lingua universale, si fa ponte tra le culture. In un’epoca che sembra dimenticare il valore della solidarietà, Agron ci ricorda che l’arte ha il potere di risvegliare la coscienza collettiva e di restituirci la speranza. Un atto che, seppur semplice nel suo gesto, è carico di un significato profondo: l’amore per l’arte e per l’umanità.
Un atto che resterà nella memoria, come un faro che continua a illuminare il cammino verso una società più giusta, più umana e più solidale.
I suoi più recenti successi
Nel 2024, Agron espone alla storica Milano Art Gallery, dove partecipa alla mostra L’Arte Delle Donne, Premio internazionale Tamara De Lempicka. Sempre nel 2024 si aggiudica il premio come artista nella storia in video esposizione, presso il Teatro Italia di Roma, con recensione critica a cura di José Van Roy Dalì.
Il 13 ottobre dello stesso anno, vince il Premio Spoleto partecipando al 67° Festival dei Due Mondi. Nell’aprile 2025 partecipa al concorso Armonie d’Europa Arte & Musica presso il Parlamento Europeo, sede di Roma, con un’opera dedicata al rockstar emiliano Luciano Ligabue, 3° selezionato nella sezione pittura. L’evento è organizzato dall’associazione Arte Global Community, presieduta da Angiolina Marchese.
A giugno dello stesso anno, vince il Premio Giotto presso la Basilica del Santo a Padova, organizzato dalla storica dell’arte Dott.ssa Giada Eva Elisa Tarantino.
Agron fa parte dei cataloghi internazionali Artisti 24 e Artisti 25. Le sue opere sono quotate da una commissione seguita da Vittorio Sgarbi e sono state recensite dal Foglio da Salvador Dalì. Ha vinto il Premio Mazzini presso il Teatro Manzoni di Milano.
