Articolo di Francesco Marrapodi.
Un’alba assonnata quella che oggi si è adagiata sopra Bianco, assonnata e silenziosa come “la quiete dopo la tempesta” di Leopardi. Un sorgere del sole pacato, accarezzato da un venticello di Scirocco che trascinava con sé l’odore acre della polvere da sparo. Insomma, un nuovo giorno che rinasce sordo e muto, come spesso accade nel nostro Meridione all’alba di una notte intensa di festeggiamenti.
Ebbene, anche quest’anno, nei giorni 13, 14 e 15 agosto, Bianco si è stretta attorno al cuore di una delle sue identità culturali più solenni: i festeggiamenti in onore della Santissima Madonna di Pugliano. Un appuntamento atteso con fervore, vissuto con profonda devozione e percepito come parte viva della Vallata La Verde.
Una tradizione che affonda le sue radici nei secoli, tramandata di generazione in generazione come un patrimonio spirituale e culturale. I giorni dedicati alla Madonna di Pugliano appartengono al rito collettivo, e rappresentano un inno d’amore alla propria terra, alla propria storia, alla fede che unisce. In queste giornate, Bianco si trasforma. Le sue strade, i vicoli, i volti degli abitanti si illuminano di autenticità. La sacralità della festa si fonde con l’entusiasmo popolare in un’atmosfera unica, dove l’identità locale si esprime in tutta la sua ricchezza. Una realtà festiva che ha saputo evolversi nel tempo senza mai tradirsi, accogliendo innovazioni e nuove espressioni artistiche – come ad esempio “i primi murales della zona” realizzati sotto l’amministrazione Scordino –, fino ai contributi culturali delle amministrazioni successive, ognuna capace di lasciare il segno.
Anche quest’anno, il Comitato Festa – con il valoroso sostegno dell’attuale Amministrazione Comunale – si è distinto come l’anima pulsante di ogni momento celebrativo. Tuttavia, ciò che più di ogni altra cosa consacra Bianco nell’olimpo delle feste patronali del Mezzogiorno è, senza ombra di dubbio, lo spettacolo pirotecnico.
L’unicità dei fuochi pirotecnici di Bianco.
Quello di Bianco non è un semplice spettacolo di fuochi d’artificio: è un evento artistico e culturale di rara intensità, capace di fondere la tradizione pirotecnica con l’emozione collettiva. Da quasi un secolo, i fuochi d’artificio di Bianco rappresentano un punto di riferimento nel panorama meridionale, diventando una leggenda che si rinnova di anno in anno.
La loro unicità risiede in diversi elementi:
L’ambientazione naturale, con lo sfondo marino e le alture circostanti, amplifica ogni effetto visivo e sonoro, trasformando lo spettacolo in un’esperienza immersiva.
La qualità tecnica e artistica, frutto di una selezione rigorosa dei migliori maestri pirotecnici, capaci di comporre vere e proprie sinfonie di luce nel cielo.
La partecipazione collettiva, che fa di ogni edizione un evento vissuto all’unisono da cittadini, emigrati di ritorno e turisti, in un’esplosione di emozioni condivise.
Quest’anno, la ditta Fasima Fuochi Eventi, guidata dalle ambiziose richieste del Comitato Festa, ha superato sé stessa. Il risultato è stato uno spettacolo di rara maestosità ed eleganza: una coreografia di luci e colori capace di incantare, commuovere e imprimersi nella memoria collettiva. Uno show che ha coronato i festeggiamenti, suggellandone il valore con un tocco di poesia luminosa nel cielo di agosto.
Con la chiusura della festa in onore della Madonna di Pugliano, il testimone passa ora alla vicina Casignana, dove il 16 e 17 agosto si celebrano i festeggiamenti in onore di San Rocco. Un altro momento di grande partecipazione popolare, tra spiritualità, spettacoli e intrattenimento, in un’estate che, sotto il cielo della Calabria, continua a brillare di fede, cultura e festa.
Video di Giuseppe Fontana: