Capo Bruzzano ringrazia. Solenne encomio ai veri eroi di questa vicenda: gli operai forestali

Articolo di Francesco Marrapodi.

Con lo stesso spirito di Leonida alle Termopili – che con i 300 sfidò l’esercito di Serse -, con la stessa dinamica e disciplina, così gli operai di Calabria Verde dei cantieri di Caraffa e Sant’Agata del Bianco hanno mosso guerra a un nemico – l’incuria – che per anni ha regnato sovrano su uno dei punti più belli della Locride: Capo Bruzzano. E hanno strappato, colpo su colpo, ciò che di esecrabile incombeva su quel pezzo di paradiso, restituendogli dignità, luce e brillantezza. Un gesto che assume i contorni di un sacro rito di purificazione – un lavacro lustrale, verrebbe quasi da dire – e che ha ridato vita a un luogo in cui la natura stessa sembrava sul punto di arrendersi.
Il primo a riconoscere il valore di questa impresa è stato il sindaco di Bianco, Giovanni Versace, la cui tenacia nel sostenere il progetto è stata determinate. Versace ci ha creduto davvero e fin dall’inizio, e – questo va detto con schiettezza -, indossata l’armatura del condottiero, con l’appoggio dei sindaci di Africo e Ferruzzano, ha dato corso a un disegno che potrebbe riscrivere la storia del nostro promontorio. Nessuno può negare che in questa sorta di battaglia civile e culturale, Versace si sia dimostrato un eccellente paladino; un audace condottiero che ha saputo sfidare e poi vincere l’amara realtà.
“Un ringraziamento speciale agli operai di Calabria Verde – sono le sue parole -, in particolare dei cantieri di Caraffa del Bianco e Sant’Agata del Bianco, e agli operatori dei mezzi meccanici, che hanno lavorato con uno spirito di abnegazione straordinario, dimostrando che i forestali non sono un peso, ma una ricchezza per la Calabria quando messi nelle condizioni giuste di operare”.
Accompagnato da questo breve discorso Versace ha poi conferito agli operai forestali il suo encomio e dell’Amministrazione Comunale: una pergamena con scritto un elogio di ringraziamento e i nomi di ogni partecipante ai lavori. È proprio da qui, da questo semplice gesto carico di gratitudine e visione, che si apre un nuovo scenario nel futuro del nostro territorio. Non è solo un riconoscimento simbolico, ma la prova tangibile che quando l’uomo crede, agisce e resiste, qualsiasi incertezza può diventare realtà. L’intervento di Calabria Verde non è stato un semplice lavoro di bonifica o manutenzione. È stato un atto di riscatto collettivo, un’azione concreta e che ha ridato identità e orgoglio a un’intera comunità. In un contesto spesso afflitto da immobilismo, dove il grigiore dell’indifferenza vince sulla speranza, questi eroi hanno dimostrato che a volte l’azione è reazione, il volere è potere. Insomma, Calabria Verde – talvolta bersaglio di critiche e sfiducia – in questa occasione ha mostrato il suo lato migliore: quello di un Ente capace di farsi strumento di rinascita. Da ciò si evince una verità troppo spesso ignorata: la Calabria, quando sostenuta da volontà, passione e competenza, non ha nulla da invidiare a nessun’altra terra. E se come in questo caso al centro vi sono uomini come gli operai dei cantieri di Caraffa e Sant’Agata, allora diventa chiaro che il futuro non è più un sogno distante, ma un progetto possibile. Un progetto che parla di tutela del paesaggio, di intere comunità che si riappropriano dei propri sogni; che parla di una Calabria che finalmente sceglie di non chinare il capo, ma di guardare avanti con fierezza. Perché la grandezza di una terra si misura anche – e forse soprattutto – dalla forza silenziosa dei suoi eroi. E allora che questo gesto non diventi un episodio isolato, ma simbolo e scintilla. Che l’eco del lavoro compiuto a Capo Bruzzano si propaghi come un richiamo, un monito e un invito a credere ancora nella forza del fare, nella bellezza che resiste e nella dignità che si rialza. Perché quando la terra chiama e gli uomini rispondono, non c’è abbandono che tenga, né degrado che non possa essere combattuto. E se davvero la storia si scrive con le azioni, allora qui, in questo piccolo ma grande contesto di Calabria, oggi una pagina è stata scritta. Perché Capo Bruzzano non è solo rinato, è stato conquistato. E ora brilla, come un faro proiettato al futuro, a testimonianza di ciò che possiamo essere quando scegliamo di non arrenderci. È per questo che oggi Capo Bruzzano ringrazia i protagonisti della sua rinascita: primi tra tutti gli operai di Calabria Verde dei cantieri di Caraffa e Sant’Agata del Bianco, che con sacrificio e determinazione hanno ridato vita a un angolo di paradiso; il Sindaco Giovanni Versace, indefesso promotore di un progetto che è divenuto realtà grazie alla sua visione e al suo coraggio; i sindaci di Africo e Ferruzzano, che hanno creduto nel valore dell’unità e della collaborazione; e tutti coloro che, con cuore e mani, hanno contribuito a scrivere questa nuova luminosa pagina di storia calabrese.

Pubblicato da Tele Montestella

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