Articolo di Francesco Marrapodi.
Girifalco si prepara a vivere tre serate di straordinaria intensità culturale, dove la memoria si fa arte, e l’arte si fa riscatto. Il 9 agosto alle ore 21.00, nella cornice intrisa di storia e suggestione del Complesso Monumentale dell’ex manicomio, si inaugura la V Edizione del Premio Città di Girifalco, rassegna ormai assurta a baluardo culturale non solo per la Calabria, ma per l’intero panorama letterario italiano. A guidare la direzione artistica sarà lo scrittore Domenico Dara, voce inconfondibile della narrativa contemporanea e ambasciatore della Calabria letteraria, che con la sua raffinata penna racconta la sua terra intrecciando il realismo magico delle radici con la profondità di una visione universale.

La rassegna si aprirà con la prima assoluta del film “Folle Speranza”, ideato dalla dottoressa Sonia Graziano e realizzato con straordinaria umanità dagli operatori e dagli ospiti della struttura riabilitativa psichiatrica di Girifalco, sotto la regia di Pino Giordano. Un’opera vibrante, capace di dare voce a chi troppo spesso viene dimenticato, restituendo dignità e bellezza al dolore. A seguire, sarà conferito il prestigioso Premio alla Follia a Domenico Iannacone, giornalista e autore che ha fatto della narrazione delle “storie invisibili” la sua missione, raccontando con sguardo umano e linguaggio potente le pieghe più nascoste dell’animo e della società. La serata si concluderà con la proiezione del cortometraggio “Il primo giorno di primavera”, diretto da Andrea Valentino, con la partecipazione della produttrice Elena Sodano e dell’attrice Annalisa Insardà. Nato con l’intento di valorizzare la memoria dell’ex manicomio e il profondo legame tra comunità e sofferenza psichica, il Premio si è trasformato in una fucina culturale vibrante, capace di unire letteratura, teatro, musica e scienza in un dialogo necessario e rigenerante. Ogni anno, il cortile dell’ex ospedale psichiatrico diventa così palcoscenico vivo, simbolo di una memoria che non si limita a ricordare, ma si reinventa, trasformando la fragilità in arte e la follia in speranza.
La sezione principale del Premio, dedicata alla narrativa, ha ospitato negli anni autori del calibro di Michele Mari, Antonio Moresco, e quest’anno vedrà protagonista Wanda Marasco, vincitrice con il romanzo Di spalle a questo mondo, potente affresco dell’animo umano e opera emblematica dello spirito stesso del premio. Accanto alla narrativa, la sezione dedicata alla follia ha celebrato figure che hanno saputo fare della fragilità un atto creativo e trasformativo: Dario D’Ambrosi, fondatore del Teatro Patologico; Santo Rullo, psichiatra visionario e ideatore della nazionale “Crazy for Football”; e Francesco Munzi, con il suo toccante documentario Cripton.
Il programma si articola in tre serate tematiche:
9 agosto, dedicata alla follia e all’impegno civile;
10 agosto, con lo spettacolo del cantastorie Nino Racco, in una serata che fonde teatro popolare e poesia orale;
11 agosto, con la cerimonia di premiazione di Wanda Marasco e un evento conclusivo che intreccia musica, parole e teatro in una celebrazione corale dell’identità culturale calabrese.
Negli anni, il Premio ha accolto artisti e intellettuali come Saverio La Ruina, Peppe Voltarelli, Ettore Castagna, portando in scena spettacoli capaci di coniugare radici e visioni, memoria e innovazione. Girifalco non dimentica. Anzi, ricorda con fierezza e trasforma: trasforma lo stigma in orgoglio, la malattia in espressione, la sofferenza in poesia. Nel nome della bellezza, della cultura e della dignità. E nel cuore di questa trasformazione, la presenza di Domenico Dara risplende come un faro: testimone di una Calabria che sa scrivere, raccontare, emozionare, e che attraverso la sua voce ha imparato a riscoprirsi, a leggersi, a riconoscersi.
Girifalco, ancora una volta, si fa culla di storie che contano. E nel farlo, invita tutti a un viaggio dentro l’anima più vera del Sud.