A Bivongi la presentazione del libro di Santo Gioffrè

Premesso che Santo Gioffrè, oltre ad essere un bravo medico e un politico onesto, è stato autore di diversi libri pluripremiati e apprezzati – tra i quali ricordo Artemisia Sanchez, che fu anche la trama di una famosa fiction girata a Bivongi – ieri sera ha presentato un libro-denuncia, il cui contenuto è maturato durante la sua attività di commissario straordinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria nel 2015. Un incarico delicato e di grande responsabilità, volto al ripristino della trasparenza e della legalità.

E proprio in quel ruolo, si è trovato immerso in un sistema di corruzione, connivenze e truffe milionarie ai danni dello Stato.

Ieri sera, davanti a un numeroso e attento pubblico, nella suggestiva e accogliente piazzetta Vittorio Emanuele, nel centro storico, è stato interessante ascoltare storie vissute e sofferte dall’amico scrittore Gioffrè, che ha voluto, prima di tutto, ricordare le sue tante e piacevoli visite a Bivongi, sia in occasione di campagne elettorali che di incontri culturali come quello di ieri.

E – come dicevo prima – un suo ricordo indelebile e meraviglioso è legato proprio alla fiction Artemisia Sanchez, che lui volle fortemente si girasse nel nostro paese.

Dopo questo piacevolissimo amarcord, è stato il bravo giornalista RAI Pietro Melia a passare la parola al consigliere comunale Alessio Zirilli, delegato dal sindaco Grazia Zaffino, il quale – partendo da una sua vicenda personale di malasanità – ha voluto sottolineare e rimarcare la condizione di inaccettabile e insostenibile disagio in cui versano popolazioni come la nostra, lontane oltre 50 chilometri dai più vicini presìdi ospedalieri.

Provocatoria, ma molto importante, la prima domanda del moderatore Melia al protagonista della serata, che – a bruciapelo – gli ha chiesto se fosse vera la notizia apparsa sulla stampa di una sua possibile candidatura alla presidenza della Regione Calabria.

E Gioffrè, con molta naturalezza e schiettezza, ha risposto: «Pietro, a dire il vero, se me lo dovessero chiedere… un pensierino ce lo farei.»

A quel punto, mi è venuta voglia di intervenire ed esprimere il mio apprezzamento e piacere all’idea di vedere il compagno Santo sedere su quella sedia, attualmente – a mio parere – immeritatamente occupata da quello che considero il peggiore presidente della Regione Calabria. Un presidente che, da commissario alla sanità, ha prodotto danni irreparabili.

Io stesso, sei mesi fa, ho segnalato via email la grave situazione sanitaria nei paesi della Vallata dello Stilaro. Non solo non ha preso provvedimenti in merito a situazioni reali e dettagliate, ma non mi ha neppure degnato di un avviso di ricevimento o di lettura della mia comunicazione. E ha anche la faccia di dire che, nonostante i capi di accusa, vuole ricandidarsi!

Tornando all’analisi chiara e di facile comprensione dello scrittore, lui – oltre ad essere il denunciante e scopritore delle tante malefatte del commissario Occhiuto – è anche concretamente propositivo e realista. Dal suo punto di vista, ricco di grande esperienza unita alla battaglia politica, ha annunciato che, qualora avesse la fortuna e il consenso per diventare presidente della Giunta Regionale, partirebbe:

dall’eliminazione di scorie e metodi amministrativi illegali; dalla regolamentazione dei conti pubblici; dalla trasparenza negli appalti e nelle forniture; e, infine, dall’eliminazione della dannosa “strada della speranza”, che – oltre a indebolire, se non annientare, la nostra già precaria sanità – comporta un’ingentissima quantità di soldi pubblici spostati a favore degli ospedali del nord.

Ha poi parlato della creazione di strutture sanitarie pilota nei punti più strategici della Regione, dove possa essere garantita una giusta prevenzione, cura e un’accogliente degenza.

Concludo con l’augurio che il mio carissimo amico e compagno di tante battaglie, Santo Gioffrè, possa diventare il prossimo presidente e commissario alla sanità. Sono certo che lui mi ascolterà, e non farà come chi oggi finge di non sentire.

Auguri, Santo Gioffrè. Teniamoci in contatto. Anche se non dovessi vincere, so che anche dai banchi della minoranza sbatterai i pugni, come sempre.

Articolo di Mario Murdolo

Pubblicato da Tele Montestella

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