Articolo di Francesco Marrapodi.
Domani, lunedì 5 agosto, le pietre antiche e i vicoli silenziosi di Sant’Agata del Bianco torneranno a farsi sentire, a vibrare di suoni e risplendere di parole. Il suggestivo Borgo Antico, custode di memorie e tradizioni, si trasformerà infatti in un palcoscenico a cielo aperto per una serata che celebra l’anima artistica e culturale di questo gioiello incastonato nella Locride.
Ad aprire l’evento, alle 21.30, sarà Marco Mittica con il suo sorprendente “teatro a 3 ruote”: la Lapa Reggina, una motoape trasformata in teatro viaggiante, si fermerà simbolicamente proprio davanti alla casa natale di Saverio Strati, figlio illustre del paese e voce letteraria delle radici calabresi. In questo luogo carico di memoria, Mittica darà vita a racconti e leggende della nostra terra, intrecciando ironia, passione e tradizione con la forza evocativa del teatro di strada.
Subito dopo, alle 22.30, sarà il momento di Manuela Cricelli, voce intensa e raffinata, che salirà sul palco accompagnata da un ensemble di sei musicisti e un attore. Il suo spettacolo, “…E cantavo le canzoni”, è un sentito tributo al genio controcorrente di Rino Gaetano, il cantautore che ha saputo raccontare l’Italia con poesia e sarcasmo. Tra musica, parole e interpretazioni teatrali, Cricelli condurrà il pubblico in un viaggio emotivo attraverso l’universo di Rino, tra melodie che scaldano il cuore e testi che ancora oggi graffiano la coscienza.
Una serata da non perdere insomma, dove la cultura incontra l’identità, e il borgo di Sant’Agata del Bianco, conosciuto come “il paese degli artisti”, rinnova la sua vocazione più profonda: quella di essere terra di bellezza, ispirazione e incontri.