STILO – Nella suggestiva cornice di Piazza Vittorio Emanuele, nel cuore del centro storico, si è svolta ieri sera la presentazione del nuovo libro di Claudio Stillitano, scrittore e giornalista stilese, intitolato Tommaso Campanella, i Rosacroce e l’estasi filosofica, pubblicato da Luigi Pellegrini Editore di Cosenza.
Il volume rappresenta la quarta pubblicazione dell’autore, da anni impegnato con passione nelle ricerche sul pensiero e sulla figura del grande filosofo domenicano. Questa volta, Stillitano esplora un aspetto inedito: il possibile legame tra Campanella e la confraternita dei Rosacroce, movimento esoterico nato in Germania nei primi anni del Seicento.
UN NUOVO SGUARDO SU CAMPANELLA
Il libro si distingue per l’originalità dell’approccio e l’accuratezza documentaria. Stillitano affronta anche il delicato tema del luogo di nascita di Campanella, ribadendo con fonti precise e poco conosciute che il filosofo nacque proprio a Stilo, come sostenuto da importanti testimonianze storiche.
Con uno stile accessibile ma rigoroso, l’autore accompagna il lettore attraverso il pensiero mistico e filosofico di Campanella, toccando concetti come l’estasi intellettuale, l’ermetismo e le influenze di figure come Ermete Trismegisto, portando alla luce connessioni affascinanti e poco esplorate dalla critica accademica.

LA PRESENTAZIONE PUBBLICA
L’evento ha visto la partecipazione di numerosi cittadini, studiosi e rappresentanti istituzionali. A moderare la serata è stato il giornalista Francesco Sorgiovanni Errigo, che ha curato la prefazione e la copertina del volume.
Tra gli interventi più significativi, quello del prof. Domenico Romeo, membro della Deputazione di Storia Patria per la Calabria e profondo conoscitore del pensiero campanelliano, la giornalista Maria Teresa D’Agostino, e il vicesindaco di Stilo, Vittoria Tirotta, che ha sottolineato l’importanza di riscoprire e valorizzare le radici culturali del territorio.
CAMPANELLA, UN FILOSOFO ANCORA ATTUALE
Nel suo intervento, Claudio Stillitano ha ricordato la necessità di continuare a studiare e divulgare il pensiero di Tommaso Campanella, figura profetica e moderna, capace di sfidare le autorità del suo tempo con la sola forza delle idee. Il frate, infatti, fu accusato di eresia, torturato e condannato a 27 anni di prigione, senza mai rinunciare alla propria visione di un mondo fondato sulla verità, la giustizia e la libertà spirituale.
La presentazione ha rappresentato un momento culturale di grande rilievo, capace di restituire al pubblico non solo la profondità di un pensatore spesso dimenticato, ma anche il valore della ricerca appassionata di chi, come Claudio Stillitano, continua a tenere viva la memoria di Campanella nel luogo che gli diede i natali.
Articolo di Luigi Stillitano