Caraffa del Bianco (R C), l’arte eccellente del saper ridare lustro al teatro popolare

Articolo di Francesco Marrapodi

C’è un paesello, nel cuore pulsante della Locride, che si erge come una sentinella a guardia delle vette dell’Aspromonte. Lì, dove il rione Torre si affaccia sul litorale, se tendi la mano ti sembra di accarezzare il mare: è in quel preciso istante che la bellezza del posto si concede al resto del mondo come in un’emozione fortissima che si fa magia. È questo un piccolo lembo di paradiso, sospeso tra cielo e terra, dove l’anima si confronta con l’infinito e il creato si offre in tutta la sua maestosa magnificenza, tanto è suggestivo. Nelle notti serene, poi, quando il firmamento si accende, diventa poesia osservare, da lassù, la luna — pallida e vanitosa — specchiarsi nelle calme acque dello Ionio. Questo luogo incantato e meraviglioso ha un nome: Caraffa del Bianco. Ma Caraffa non è soltanto un paese: è un baluardo di bellezza, un santuario d’identità; e, quasi certamente, un angolo di Calabria e di cultura. Un fazzoletto di terra dove il tempo sembra aver voluto sostare per proteggere la memoria. Le sue tradizioni, tramandate come reliquie preziose, sono il respiro della sua stessa gente. E tra tutte, una in particolare si erge come fiore all’occhiello dell’anima culturale: l’arte del teatro.

Caraffa non ospita semplicemente il teatro. Lo incarna. Lo celebra. Lo esalta. Infatti, non senza motivo è divenuto, nel corso degli ultimi anni, l’epicentro di una rinascita culturale che ha saputo coniugare passione e talento, grazia e rigore. Merito della Proloco soprattutto, sempre più dinamica e presente, e del sostegno dell’Amministrazione Comunale, quest’estate il teatro tornerà a incantare con tre serate memorabili: il 2, 4 e 5 agosto. Non si tratta solo di spettacoli. Si tratta, bensì, di veri e propri riti collettivi, dove la scena diventa tempio, e ogni spettatore sarà partecipe di un atto che unisce generazioni, emozioni e memoria. La compagnia teatrale di Caraffa, che negli ultimi anni si è affermata come la massima espressione plateale della Locride, si prepara a regalare dunque un’altra stagione di successi, frutto di un lavoro appassionato, minuzioso e orgogliosamente artigianale. Ogni rappresentazione sarà un tuffo nel passato, un abbraccio alla nostra cultura più profonda, e insieme uno squarcio sul futuro di una terra che, grazie a queste realtà, continua a brillare di luce propria. Sarà, perciò, un evento da non perdere. Non uno spettacolo ma un atto d’amore verso le nostre radici e un inno incontenibile alla grandezza di questo piccolo grande paese: Caraffa del Bianco.

Pubblicato da Tele Montestella

Rete web televisiva della Vallata dello Stilaro con sede a Pazzano (RC). Tele Montestella arriva sui social 2010 diventando poi una pagina Facebook nell’aprile 2013 ma possiamo dire che l’idea e le prime iniziative di informazioni nascono 1982. Un giovane Antonio Russo, ora presidente dell’Associazione Radio Tele Montestella Web”, iniziò ad appassionarsi al mondo delle comunicazioni quando suo padre Ciccio Russo comprò la sua prima telecamera. Da lì inizio una ricca documentazione sulla Vallata dello Stilaro ed oltre, cimentandosi anche nella realizzazione di Radio arrivando a creare il primo canale televisivo Tele Montestella. Oggi la comunicazione si è spostata sui social, sono cambiati i mezzi ma l’obiettivo è uguale: informazione e valorizzazione della nostra Vallata dello Stilaro e di tutta la Calabria, condividendo con voi la bellezza, le tradizioni e tutto ciò che questa terra ha da offrire.

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