Articolo di Francesco Marrapodi.
Ci sono suoni al mondo che hanno il potere di penetrare i meandri più remoti dell’anima per poi produrre emozioni fortissime. Suoni che attraversano epoche e generazioni in un filo invisibile ma che comunque detiene il potere di intrecciare il passato al presente. E in Calabria quel suono ha un nome: tarantella. È un po’ come un richiamo ancestrale che brucia sottopelle, un’onda travolgente che attraversa i secoli in un battito solo, un battito sacro e travolgente.
Infatti, quando iniziano a carezzare l’anima delle note organetto e tamburello, la Calabria tutta si infiamma: e il tempo si ferma, il mare si agita, la gente si desta e inizia a danzare, come una volta, sotto lo stesso eterno cielo trapuntato di stelle.
Proprio oggi ha inizio il “Balla Gioia Mia Tour 2025”, che, più che un concerto, è una sorta di marcia popolare, un ritiro spirituale di appartenenza incancellabile. È la Calabria che si desta e prende per mano la sua gente e la guida verso l’origine: tra suoni autentici, danze di terra, gioie di piazza e sogni antichi ed elettrizzanti. A condurre questa inarrestabile carica sono Fortunato Stillitano e Valentina Donato, spiriti indomiti del Progetto Tarantella, custodi fieri di una cultura che non si spegne, ma che oggi più che mai si fa simbolo di resistenza e rinascita.
Sono ben tredici le tappe in Calabria del Balla Gioia Mia Tour, due in Basilicata. Ovunque si ballerà, si canterà e si celebrerà il culto eterno della Tarantella. Ma, soprattutto, si onorerà la storia di un popolo fatto di fatica e bellezza, memoria e speranza.
Le tappe del tour:
26 luglio – Regina di Lattarico (CS)
2 agosto – Ursini di Caulonia (RC)
3 agosto – C.da Rizzuto – Pianopoli (CZ)
4 agosto – San Roberto (RC)
8 agosto – Caraffa del Bianco (RC)
10 agosto – Lago (CS)
11 agosto – Orsomarso (CS)
13 agosto – Musa di Melito Porto Salvo (RC)
16 agosto – Migliuso di Serrastretta (CZ)
19 agosto – Viggianello (PZ)
7 settembre – Banzi (PZ)
21 settembre – Chorìo di San Lorenzo (RC)
Ogni data è dunque una vittoria contro l’oblio, ogni nota sarà una scintilla che riaccende la speranza. Non è folklore, è orgoglio pulsante, identità che respira in ogni battito collettivo. Questo tour si dovrebbe vivere con tutta la forza del corpo e dello spirito, perché è il Sud che parla, canta e resiste. È la nostra terra che lotta con un sorriso e che non dimentica le sue radici. È orgoglio puro che si tramanda di generazione in generazione. È gioia che nasce dalla fatica, dalla nostalgia e dalla speranza, e che si trasforma in danza libera sotto quel solito eterno cielo di una Calabria trapuntata di stelle.