Con profonda ammirazione e affetto, desidero rendere omaggio a Claudio Stillitano, mio fratello, scrittore e instancabile studioso del pensiero e della vita di Tommaso Campanella.
La sua dedizione alla ricerca, iniziata nel lontano 1986, ha prodotto opere fondamentali che illuminano il cammino di chi desidera comprendere la complessità e la profondità del filosofo di Stilo.
Il suo quinto saggio, pubblicato dalla più antica casa editrice calabrese, rappresenta un contributo essenziale agli studi campanelliani, unendo rigore scientifico e passione per la storia e la filosofia.
Claudio ha saputo riportare alla luce la figura di Campanella con uno sguardo lucido e profondo, rendendo accessibile a tutti un patrimonio culturale di straordinaria ricchezza.
La presentazione del suo libro a Stilo, a Cosenza e, nel prossimo maggio, alla Fiera del Libro di Torino, testimonia l’importanza del suo lavoro e l’attenzione che esso merita.
A lui va il mio più sincero elogio, insieme a quello di mia moglie, delle nostre due figlie e dei loro mariti, che con me condividono l’orgoglio di avere un fratello, uno zio e un esempio così straordinario di passione intellettuale e impegno culturale.
Con stima e affetto,
Gigi Stillitano
