Graeca a Gerace. Frammenti inediti di manoscritti greci medievali (secc. X-XII), Inaugurazione della mostra

Mercoledì 11, ore 16:30 presso Cappella Vescovile, Cittadella Vescovile di Gerace.

Nel cuore della Cittadella Vescovile di Gerace, uno scrigno di storia e spiritualità, prende vita un evento di straordinaria rilevanza culturale: l’inaugurazione della mostra “Graeca a Gerace. Frammenti inediti di manoscritti greci medievali (secc. X-XII)”.

Per la prima volta saranno esposti al pubblico sette preziosi frammenti pergamenacei in caratteri greci, vergati nella raffinata minuscola rossanese e risalenti ai secoli X-XII. Si tratta di una scoperta eccezionale, avvenuta durante il restauro degli undici Corali commissionati nel 1480 dal vescovo Atanasio Calceopulus per la Basilica Concattedrale di Gerace: manoscritti che sanciscono il definitivo passaggio della diocesi dal rito greco al rito latino, segnando una svolta epocale nella storia religiosa del territorio.

I frammenti contengono estratti del Vangelo di Luca, del Vangelo di Giovanni e un raro testo giuridico bizantino del X secolo. Questi documenti testimoniano il ruolo di Gerace come centro nevralgico della tradizione manoscritta italogreca, ma anche come crocevia di saperi giuridici provenienti da Costantinopoli, rivelando una rete di scambi culturali e spirituali tra Oriente e Occidente.

La mostra rappresenta una straordinaria occasione per riscoprire le radici bizantine della Calabria, riportando alla luce una memoria antica che torna a parlarci, dopo secoli, della ricchezza e complessità dell’identità culturale calabrese.

L’iniziativa si inserisce nel quadro del progetto integrato MAB (Musei, Archivi, Biblioteche) promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana, frutto della collaborazione tra la Diocesi di Locri-Gerace, le Soprintendenze e il Segretariato MiC della Calabria. Un lavoro paziente e meticoloso che nasce da anni di studio, tutela e valorizzazione del patrimonio storico e spirituale di Gerace.

Una mostra che non è solo un’esposizione, ma un viaggio nel tempo, alla scoperta di un’eredità nascosta che conferma il ruolo centrale della Calabria medievale nella storia del Mediterraneo.

Pubblicato da Tele Montestella

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